Metaverso e realtà virtuale, cosa sono?

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Metaverso e realtà virtuale sono i nuovi trend dell’anno. Si tratta di tematiche tra loro legate che a partire dall’autunno del 2021 hanno acceso discussioni e dibattiti ma anche e soprattutto interessanti spunti di investimento da parte di quanti, aziende e privati, hanno intravisto in questa nuova frontiera della tecnologia il futuro di internet, dei social media e del gioco online, comparto che muove ogni anno decine di miliardi di dollari.

Il settore videoludico, da sempre avanguardia delle nuove tecnologie, già da anni ormai ha sperimentato con successo alcune delle nuove frontiere legate al nuovo concetto di internet e, più in generale, al mondo della realtà virtuale e aumentata. Oggi i titoli più famosi del settore dei videogame si giocano live attraverso l’interazione tra uno o più giocatori, come nel caso dei classici FIFA e NBA2K o dei giochi della piattaforma di PokerStars Casino, punto di riferimento in rete di tutte le ultime novità su slot e giochi da tavolo verde.

donna tecnologia - ph pixabay

Ma quanto c’è di reale nel metaverso? E, soprattutto, di cosa stiamo parlando quanto ci riferiamo ai metaversi? Per la prima volta nella storia, il concetto di metaverso compare nel 1992 nel libro Snow Crash, scritto dal romanziere fantasy Neal Stephenson. L’autore del testo aveva immaginato una realtà virtuale all’interno della quale, attraverso la rete web, i nostri alter ego interagivano l’uno con l’altro, frequentando posti e spazi come nightclub, luoghi di lavoro, piazze. Nel metaverso pensato da Neal Stephenson, le fasce della popolazione erano divise in base alla definizione del proprio avatar: più questo era ad alta risoluzione e più nel mondo virtuale di Snow Crash il nostro alter ego era ricco e potente.

Così, da quello che banalmente sembrava essere un semplice spunto narrativo, l’evoluzione tecnologica ha portato allo sviluppo di nuovi metaversi e di mondi virtuali su internet capaci di incorporare la realtà aumentata, la realtà virtuale e altri mezzi di comunicazione. Con l’universo dei metaversi in espansione, sono nati e cresciuti altri mondi alternativi in cui vivere, talmente realistici da apparire veri alla vista dell’utente. Il paradigma del metaverso, tra l’altro, è presente già nell’universo del gioco online, così come anche in alcuni famosi film. In tempi recenti, infatti, ha destato scalpore la pellicola cinematografica Ready Player One di Steven Spielberg (2018) in cui il protagonista, per sfuggire dalle rovine in cui versa il pianeta Terra nel 2045, si rifugia in un mondo virtuale chiamato OASIS dove troverà la sua redenzione.

Più in generale, si parla di metaverso quando ci riferiamo all’unione di più elementi tecnologici (tra cui la realtà virtuale) che fanno da cornice ad un mondo digitale in cui interagire, lavorare, fare shopping, comprare una casa, giocare e compiere tutte quelle azioni che normalmente faremmo nella nostra vita quotidiana.

Questo è quanto immaginano i sostenitori del concetto di metaverso: in un futuro più o meno prossimo, si avrà la possibilità di lavorare, fare amicizia, viaggiare finanche, in un universo parallelo (o virtuale) collegato alla vita reale attraverso internet. In pratica, siamo alle porte di quello che è considerato il web 3.0, ovvero la rete decentralizzata libera dal controllo degli attuali colossi che operano online.

Mark Zuckerberg, numero uno di Meta Platforms (realtà nota fino a ottobre del 2021 con il nome di Facebook), di recente ha riferito che occorrerà attendere almeno un decennio prima che le varie funzionalità del metaverso diventino “popolari” anche tra la gente comune.

In questa direzione, vediamo quali sono le aziende che per prime hanno creduto investendo nel metaverso. Partiamo – anzi ripartiamo – da Meta, il primo nome di peso nel campo dei media e dell’information technology che ha messo sul piatto ingenti somme (inclusa l’acquisizione del brand Oculus nel 2014) per contribuire all’evoluzione del metaverso.

Zuckerberg e i suoi tecnici guardando al futuro hanno pensato ad un mondo virtuale in cui i nostri “alias digitali” si interconnettono, entrando in contatto attraverso visori e cuffie VR. Lo stesso numero uno di Facebook è andato oltre, rilanciando che il metaverso sarà chiamato a sostituire internet per come lo conosciamo oggi.

Tra le aziende protagoniste di questa nuova realtà non possiamo non citare anche Microsoft. Il colosso informatico di Redmond ha già diversi progetti in itinere e mira oggi a sviluppare applicazioni di realtà mista ed estesa tramite la sua piattaforma Microsoft Mesh. Tra i prossimi progetti che il brand fondato da Bill Gates e Paul Allen porterà a compimento ci sono anche spazi virtuali 3D esplorabili per attività commerciali e attività lavorative in generale. Addirittura, il Pentagono (ovvero il Ministero della Difesa degli USA) ha avviato una partnership con Microsoft per la creazione di occhiali “smart” che daranno al personale militare la possibilità di “allenarsi” attraverso la realtà aumentata. Insomma, il futuro è già adesso.