Spedizioni all’estero: cosa bisogna sapere per non commettere errori

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Oggigiorno spedire pacchi a persone che vivono all’estero è una pratica piuttosto comune. Infatti, nell’era della globalizzazione avere un parente o un amico che risiede in un paese straniero non è affatto strano. Ed è proprio per tale ragione che diverse imprese che si occupano di spedizioni hanno cominciato a mettere a disposizione dei clienti soluzioni sempre più vantaggiose e pratiche. Di fatto, in poco tempo i costi di spedizione si sono ridotti notevolmente, rendendo tale servizio accessibile a tutti. Tuttavia, bisogna dire che non è sempre facile capire a chi affidarsi, in quanto la gamma di proposte presenti sul mercato è davvero elevata. Sicuramente, una soluzione allettante e conveniente, anche dal punto di vista economico, la si può trovare su www.spedire.com, in quanto tale sito permette di disporre del servizio offerto da una delle compagnie di spedizioni online più importanti presenti in Italia, che ad oggi vanta più di 50.000 utenti registrati, poiché effettua spedizioni in più di 60 paesi in tutto il mondo e garantisce un servizio green, riducendo le emissioni di gas inquinanti. Come imballare i pacchi per la spedizione Per organizzare una spedizione all’esterno, indipendentemente dal corriere prescelto, è necessario provvedere all’imballaggio della merce. Tale operazione deve essere effettuata in maniera corretta, in modo da evitare rotture o danneggiamenti. L’importante è scegliere una scatola delle giuste dimensioni e soprattutto in buone condizioni, ovvero non caratterizzata da buchi o strappi. Per quanto riguarda il contenuto, invece, è necessario cercare di proteggerlo con elementi appositi, come ad esempio il polistirolo o il pluriball. Di fatto, gli spazi vuoti dovrebbero essere limitati dall’introduzione di materiale ammortizzante, al fine di evitare spostamenti inadeguati della merce durante il trasporto. Una volta adottate tali accortezze è importane anche sigillare ermeticamente il pacco, utilizzando il nastro adesivo. Quest’ultimo passaggio è fondamentale, in quanto permette di evitare aperture improvvise, che potrebbero causare la fuoriuscita degli oggetti trasportati ed il loro eventuale danneggiamento. La documentazione necessaria Tuttavia, oltre al corretto imballaggio dei pacchi, è fondamentale anche informarsi in merito alle norme che regolamentano l’invio di beni all’estero, senza tralasciare le differenze, a volte sostanziali, che esistono tra i vari paesi. Inoltre, bisogna anche evitare di spedire merci proibite, come ad esempio alimenti deperibili, per i quali è sempre meglio avvalersi di servizi specifici. Di fatto, nel territorio europeo, non sono richiesti documenti particolari, se non la tradizionale lettera di veduta, che di solito viene fornita dal corriere a cui si decide di affidarsi. In caso, invece, di spedizioni extra CEE, ossia dove si deve fare i conti con la presenza della dogana, è indispensabile allegare due documenti: la dichiarazione di libera esportazione e la fattura pro forma o commerciale, detta anche dichiarazione doganale. Ad essi va anche aggiunta la copia di un documento personale. É bene sottolineare che, solitamente, la normativa comunitaria non prevede il pagamento di dazi in caso di esportazione verso altri paesi. Tuttavia, una volta a destinazione, devono essere applicate le norme previste dal paese in cui viene inviato il pacco. I corrieri serie ed affidabili, in genere, per facilitare il mittente, includono tali spese nel costo di spedizione.