Usa. Pacchi bomba: arrestato Cesar Sayoc Jr

Le indagini sui pacchi bomba in USA hanno portato all’arresto in Florida, da parte dell’Fbi, di Cesar Sayoc Jr. L’uomo di 56 anni è considerato dalle forze dell’ordine il principale sospetto nelle indagini sui pacchi bomba inviati nei giorni scorsi. Il cinquantenne ha una storia con precedenti penali – tra cui un arresto nel 2002 per una minaccia bomba – ed è stato identificato grazie ad alcune tracce del dna rinvenute su un congegno esplosivo.

L’arrestato risulta vivere a Ventura in Florida, ma ha legami con New York. L’operazione è avvenuta in un edificio a Plantation, nella contea di Broward, Florida. L’Fbi ha sequestrato un van di colore bianco coperto da diversi manifesti elettorali e da diverse immagini del presidente Donald Trump, che sull’arresto commenta. “Perseguiremo il responsabile con la massima severità prevista dalla legge. Non consentiremo la violenza politica negli USA”.

A poche settimane dalle elezioni di medio termine, il presidente si dice rammaricato per la vicenda. “I repubblicani stanno facendo così bene nel voto anticipato e nei sondaggi e ora accade questa cosa delle bombe e il momento favorevole frena grandemente. Molto spiacevole quello che sta succedendo”, conclude Trump.

Il numero dei sospetti ordigni esplosivi è salito a 12. Nel mirino i democratici. L’ultimo è stato rinvenuto nel cuore di Manhattan all’interno di un ufficio postale, indirizzato a James Clapper, ex capo dell’intelligence. Prima di lui, Hillary Clinton, Barack Obama, il suo ex ministro della giustizia Heric Holder, la Cnn, il governatore di New York Andrew Cuomo, il Campidoglio, la deputata dem Maxime Waters, Robert De Niro, l’ex vicepresidente Joe Biden (due sospetti pacchi) e il senatore dem Cory Booker.

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