Pietro Grasso si impegna ad abolire le tasse universitarie

Pietro Grasso

Il leader di Liberi e Uguali, Pietro Grasso, lancia la proposta di abolire le tasse universitarie. Il Presidente del Senato ha avanzato la proposta a Roma parlandone all’assemblea nazionale di Leu. La misura ha un costo di 1,6 miliardi: “E’ un decimo dei 16 miliardi che ci costa lo spreco di sussidi dannosi all’ambiente, secondo i dati del ministero dell’ambiente”.

Grasso in fatto di alleanze non chiude la porta a 5Stelle e Pd. “Di alleanze si parlerà dopo il 4 marzo, saremo aperti e inclusivi per tutti quelli che la pensano come noi. A chi guardiamo? Io guardo avanti”. Sulla corsa di Nicola Zingaretti governatore Lazio ha sostenuto che l’argomento “sarà oggetto di valutazione”.

Grasso mette il lavoro al centro dell’agenda di Leu. “Altri aboliscono le tasse, noi aboliamo il precariato. Ma le tutele non servono a nulla se non c’è il lavoro. E allora dobbiamo investire lì dove il lavoro possiamo davvero crearlo”. La Presidente della Camera Laura Boldrini ha sostenuto che “al Paese non manca un’area progressista, ma chi la rappresenta e chi l’ha rappresentata. Vogliamo riempire il vuoto. Vogliamo restituire speranza e fiducia a tutte le persone deluse da una sinistra che ha smesso di essere sinistra, si è persa per strada”.

Pier Luigi Bersani ha rimarcato la disponibilità a dialogare con tutti meno che con Silvio Berlusconi e i suoi alleati. “La priorità si chiama lavoro: servono investimenti per dare lavoro e ridurre la giungla dei contratti precari. Senza queste cose non facciamo nulla con nessuno. Se ci sono queste due cose, più fisco e welfare, noi parliamo. Con Renzi? Parliamo con tutti, tranne con la destra ma per una questione di igiene mentale”. Bersani ha chiuso la porta a possibili larghe intese con il centrodestra, mentre dal Partito Democratico si registrano diversi segnali di apertura verso Forza Italia.

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