Tradizioni e contaminazioni nella terza edizione del Calafrika Music Festival

Si è conclusa domenica scorsa, 7 agosto, con il sound tutto calabrese degli Arangara la terza edizione del Calafrika Music Festival. Un’edizione come sempre unica, intensa e carica di emozioni, incontri, storie e appuntamenti musicali. Concerti sempre affollati a Jacurso, la cittadina che ha ospitato il festival per il terzo anno consecutivo, già dal concerto di apertura con i suoni e le danze tradizionali africane dei kenioti Mijikenda energici e trascinanti. Le incalzanti ed antiche armonie degli Nchjiaccalana hanno continuato ad animare la serata inaugurale che si è conclusa a tarda sera con le influenze dub style dei Fukada Tree. Poi i tanti appuntamenti pomeridiani, il convegno inaugurale sull’Italia crocevia di nuovi flussi migratori e la debolezza dell’Europa che ha visto la presenza di Luca Vullo, direttore artistico del Lampedusa In Festival e di Mario Caligiuri, assessore alla cultura della Regione Calabria. Nel dimostrare il proprio interesse verso iniziative come il Calafrika, l’assessore ha tenuto a sottolineare quanto “è importante parlare di migrazione in una terra come la nostra Calabria, regione di approdo dai Greci ai giorni nostri e lo è ancor di più perchè se ne parla in un piccolo paese dove, se da un lato mancano le opportunità, dall’altro nascono nuove idee grazie all’instaurazione di forti dinamiche relazionali”. Intenso ed appassionato l’intervento di Luca Vullo che ci racconta di Lampedusa come un’isola militarizzata, spesso sfruttata dai media. E se molte persone hanno deciso di non visitare l’isola, il Lampedusa in Festival e la campagna “Io vado a Lampedusa” hanno invertito questo trend. Durante il Festival le strade di Jacurso sono state travolte dalle mostre permanenti fotografiche ed artistiche nella “Via delle belle arti” di numerosi artisti locali, dalle proiezioni di importanti documentari come “Viaggio a Lampedusa” e dagli spettacoli itineranti dei Circospetti e del trapezista Riccardo Strano. La giornata finale di domenica 7 agosto è stata interamente dedicata alla Calabria e alle sue tradizione e usanze. Al centro del dibattito il futuro di realtà imprenditoriali e artigianali. Come ha sottolineato Carmine Manfredi, titolare del’azienda Genius Gastronomia S.r.l. “le complessità in questa terra per chi si affaccia sul grande mercato sono tante, ma le realtà sane che lavorano duramente giorno dopo giorno, seppur con mille difficoltà, prima o poi vengono premiate”. Bilancio totalmente positivo per il Calafrika Music Festival 2011 che ha confermato un livello musicale qualitativo di grandissimo interesse, un ventaglio di artisti capace di infiammare un pubblico vasto ed eterogeneo, che per il terzo anno è giunto in Calabria da ogni parte d’Italia. L’appuntamento per tutti è al prossimo anno, sperando che il lavoro dei volontari dell’Associazione MigrAzione, l’aiuto degli sponsor e delle istituzioni come l’Assessorato alle Politiche di Sviluppo della Provincia e l’assessorato alla Cultura della Regione, bastino a far sì che Jacurso continui ad essere il punto di incontro di un nuovo vento culturale.

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