I ‘pulciari’ del nuovo millennio: furbastri, meschini e senza vergogna. Roma li nomina, l’Italia li riconosce
A Roma li chiamano pulciari, ma non servono i sampietrini per riconoscerli: sono ovunque. Il termine, nel dialetto romanesco, indicava un tempo chi vendeva oggetti usati, roba vecchia, magari raccolta
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