Andrea Marini Sera: “I tuoi figli non sono il tuo sfogo: impara a esserci davvero”
di Andrea Marini Sera *
I tuoi figli non sono responsabili della brutta giornata che hai avuto.
Non sono responsabili dei problemi con il tuo partner.
Non sono responsabili delle tue frustrazioni, né dei momenti difficili sul lavoro.
I tuoi figli non hanno colpa della tua impazienza o del tuo cattivo umore.
Non sono responsabili della tua fretta quotidiana, delle tue urla o della tua mancanza di calma.
Non portano il peso delle ferite della tua infanzia, dei tuoi dolori o delle tue paure.
Non hanno colpa del tuo cuore spezzato.
I tuoi figli sono arrivati per guarirti, per insegnarti ad amare in un modo che non avresti mai immaginato.
Hanno bisogno di te, della tua forza, della tua energia per giocare, della tua dedizione.
Hanno bisogno che tu li ascolti davvero, guardandoli negli occhi.
Hanno bisogno che tu sia deciso, che sappia amarli ma anche porre dei limiti.
Se hai una brutta giornata, saranno loro a farti ridere.
Saranno loro a dirti: “Dai papà, guarda il mio disegno, l’ho fatto per te”.
I tuoi figli sono arrivati per dare un senso nuovo alla tua vita, per insegnarti a essere forte e resiliente, per mostrarti come combattere e andare avanti ogni giorno.
Ti amano con tutti i tuoi difetti e riescono sempre a strapparti un sorriso.
I tuoi figli sono la tua forza, il tuo incoraggiamento per non arrenderti.
È nostro dovere, come genitori, regalare loro un’infanzia bella e magica, fatta di baci, abbracci e presenza.
Sbagliamo, è vero.
Inciampiamo e cadiamo, ma dobbiamo imparare a curare le nostre ferite e a chiedere perdono.
Essere genitori è un cammino da imparare ogni giorno. Non è facile.
Dobbiamo affrontare la nostra stanchezza, i nostri dolori, le nostre paure e le nostre ferite irrisolte.
Per rendere felice un figlio non serve dargli tutto quello che chiede, né portarlo a fare acquisti, né spendere un intero stipendio per la sua festa di compleanno.
I tuoi figli continuano a sentirsi soli, anche se riceveranno oggetti al posto della tua presenza.
Ciò di cui hanno davvero bisogno è che tu impari a esserci: che li ascolti, che li baci, che ti godi ogni momento con loro.
* Comunicatore d’Impresa, Addetto Stampa, Psicopedagista, Direttore dell’Ente di Formazione Ricerca e Studi sulla Pace Jus et Pax
