Alta tensione nei cieli d’Europa: caccia polacchi abbattono droni russi dopo violazioni dello spazio aereo

guerra Foto di Brigitte Werner da Pixabay

Un nuovo segnale di quanto il conflitto in Ucraina rischi di allargarsi oltre i confini, trasformando i cieli europei in un fronte sempre più sensibile. Nella notte la Polonia è stata teatro di un nuovo episodio che accende ulteriormente la tensione nei cieli d’Europa. I caccia polacchi si sono levati in volo in risposta a ripetute violazioni dello spazio aereo durante un massiccio attacco russo contro l’Ucraina e hanno abbattuto alcuni droni entrati oltre confine. Lo ha reso noto il premier Donald Tusk su X, spiegando che sono in corso operazioni per rintracciare i rottami dei velivoli.

Secondo quanto comunicato dal ministero della Difesa di Varsavia, diversi droni russi sono penetrati nello spazio aereo polacco, minacciando la città di Zamosc e le province orientali di Masovia, Podlachia e Lublino. La popolazione è stata invitata a restare in casa, mentre le autorità hanno temporaneamente chiuso l’aeroporto Chopin di Varsavia.

“La nostra aviazione e quella degli alleati sono operative nello spazio aereo nazionale. I sistemi di difesa e le postazioni radar restano al massimo livello di allerta”, hanno dichiarato i vertici militari.

Tusk ha seguito di persona le operazioni “per rispondere alle molteplici violazioni dello spazio aereo polacco” e ha confermato di essere “in costante contatto con il comando della Nato”.

Il ministro della Difesa, Wladyslaw Kosiniak-Kamysz, ha a sua volta rassicurato i cittadini con un messaggio diffuso sui social: “Invitiamo tutti a mantenere la calma e ad attenersi esclusivamente agli annunci ufficiali dei servizi statali e militari”.