Omicidio-suicidio a Roma. Ottavia: spara al collega dopo una lite e si toglie la vita
Tragedia nella serata di sabato 17 maggio a Roma, dove due uomini – un 81enne romano e un 39enne napoletano – sono morti in una falegnameria di via della Stazione di Ottavia. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, si sarebbe trattato di un omicidio-suicidio.
I due uomini, entrambi italiani e senza precedenti, avrebbero avuto un acceso diverbio sfociato in una violenta escalation. Al culmine della discussione, l’anziano avrebbe impugnato una pistola e fatto fuoco contro il collega, colpendolo con quattro proiettili, due alla testa e due alla schiena. Poi avrebbe rivolto l’arma contro sé stesso, sparandosi un colpo alla tempia.
A fare la macabra scoperta è stato il proprietario della falegnameria, che ha trovato i due corpi e ha immediatamente allertato la polizia. Sul posto sono intervenuti la squadra mobile, la polizia scientifica, i carabinieri e il personale del 118. Il più giovane è stato trovato ancora in vita ma in condizioni critiche: trasportato d’urgenza al Policlinico Gemelli, è deceduto poco dopo nonostante i tentativi di rianimazione.
L’arma del delitto è stata rinvenuta accanto ai corpi. La zona, una stradina interna della periferia nord-ovest della Capitale, è stata transennata per consentire i rilievi. Le autorità escludono collegamenti con ambienti criminali o traffici di droga.
Le indagini sono ora concentrate sul movente. I due uomini si conoscevano e sarebbero entrambi collegati all’attività artigianale. Il falegname, titolare del locale, è stato ascoltato dagli inquirenti. Gli investigatori stanno cercando di comprendere cosa abbia scatenato l’atroce gesto.
