Le Smart TV per la pianificazione pubblicitaria: il parere di Gianpio Gravina

61

Nel corso degli ultimi anni, in maniera particolare, abbiamo avuto l’occasione di assistere ad un aumento dell’offerta dei contenuti televisivi che possono essere visti in modalità on demand o comunque in streaming. Si tratta di un fattore essenziale, non solo per comprendere come sta evolvendo questo settore, ma anche per capire quale possa essere il ruolo della pubblicità. Proprio su questi aspetti si è concentrato il CEO di Publicom, Gianpio Gravina, che ha spiegato come il mondo delle Connected TV si arricchisca sempre di più di novità che non possono essere sottovalutate e che devono essere costantemente oggetto di attenzione da parte degli operatori che agiscono nel campo pubblicitario.

La pubblicità e il settore delle TV connesse alla rete

L’aumento delle connessioni dei televisori alla rete è iniziato soprattutto nel 2019, come spiega anche Gianpio Gravina, CEO della web agency milanese Publicom, agenzia che si concentra nel suo lavoro anche su questo ambito.

Secondo Gravina, uno dei settori che devono essere tenuti in considerazione in questo ultimo periodo è proprio quello della connessione tra le TV e le opportunità della pubblicità messa a punto con il programmatic.

Nel corso del 2019, in particolare, secondo quanto emerge dai dati sull’argomento, si è avuto un aumento delle connessioni ad internet delle TV, un aumento che corrisponde al 29,1% delle famiglie del nostro Paese. È stato osservato anche che corrisponde più o meno a 6 ore il tempo medio passato dalle famiglie italiane davanti alle TV connesse al web per la fruizione di vari contenuti.

Proprio su questo si deve basare la pubblicità, che deve tenere conto allo stato attuale anche della possibilità di raggiungere dei potenziali utenti che normalmente non avrebbe potuto raggiungere, se consideriamo le forme di pubblicità tradizionali che si diffondono attraverso la TV vista come lineare.

C’è un livello di coinvolgimento molto ampio, quindi, che è quello caratteristico, secondo quanto fa notare anche il CEO di Publicom, delle TV connesse ad internet e delle esperienze di visione non solo in streaming, ma anche su schermi che hanno dimensioni sempre più grandi.

Si parla di diversi canali per veicolare i contenuti in streaming, che vanno dagli OTT (come le app e i siti cross device) ai siti premium, passando anche per le CTV (che corrisponde alla visione di contenuti su smart TV e console di gioco).

L’esperienza di Gianpio Gravina e di Publicom

Publicom, come abbiamo già sottolineato, è una web agency fondata a Milano. La nascita di questa agenzia web è avvenuta nel 2012, con un’azione inizialmente orientata verso l’ambito IT. Successivamente Publicom si è avvicinata sempre di più ai settori della pubblicità e dell’advertising.

Gianpio Gravina si è laureato nel 2010 in Ingegneria delle Telecomunicazioni al Politecnico di Milano e la sua formazione è proseguita con dei corsi di perfezionamento allo IAB UK di Londra effettuati nel 2016 e con diverse certificazioni Google.

Nell’anno successivo Gravina ha consolidato le partnership con alcune società a vocazione digitale, come ITSimplycom, che mette a punto dei progetti in ambito tecnologico, e ReliveCommunication, agenzia creativa di Cagliari.

Publicom attualmente opera con un approccio data-driven-marketing, che si basa sulla comprensione delle esigenze e del business degli utenti, oltre che su competenze di marketing e media planning.

La web agency si occupa di vari ambiti, dalla SEO ai siti web, dagli e-commerce ai siti corporate, dal web marketing alla grafica creativa, passando per il social media marketing e altri settori specialistici, come performance ADV, display ADV, direct e-mail marketing. Non viene trascurata nemmeno tutta la necessaria attività di monitoring & reporting, che gli esperti dell’agenzia web mettono a punto tenendo conto degli standard più attuali del mercato.