Milano. L’università va all’asilo: gli studenti insegnano ai più piccoli

Permettere agli educatori di acquisire competenze utili per affrontare le emergenze, ma anche promuovere stili di vita corretti già dalla prima infanzia. Sono questi gli obiettivi delle iniziative messe in campo dal Comune di Milano nell’ambito dei servizi all’infanzia e che sono stati presentati in una conferenza stampa a Palazzo Marino.

È partito, nell’anno scolastico in corso, il progetto “L’università va all’asilo”, realizzato in collaborazione con l’Università degli studi di Milano, con il sostegno di R4H – Rotary e di Fondazione di Comunità Milano. Frutto di un contratto applicativo di ricerca sottoscritto con l’Amministrazione comunale, il progetto prevede che circa 80 studenti dei corsi di laurea triennale in igiene dentale e dietistica si rechino, seguiti da 20 tutor, nelle 172 scuole dell’infanzia paritarie comunali per proporre a oltre 6.700 bambini di cinque anni un gioco di ruolo finalizzato alla promozione di corretti stili di vita in merito all’alimentazione, al movimento e all’igiene orale.

L’iniziativa, attraverso la quale viene poi distribuito alla famiglia del materiale informativo, permette non solo di promuovere, fin dalla prima infanzia, la cultura della salute e della prevenzione ma anche di far si che i bambini diventino “piccoli ambasciatori” nelle loro famiglie. La preparazione e prontezza degli adulti può invece aiutare in situazioni di emergenza. Quest’anno scolastico si estende alle scuole dell’infanzia il progetto relativo ai corsi per la disostruzione delle vie aeree e per la rianimazione cardiopolmonare avviato, come sperimentazione, l’anno scorso per tutti gli educatori dei 138 nidi milanesi (comunali e in appalto).

L’iniziativa, partita a gennaio 2018 con il nome “nidi sicuri”, coinvolgerà entro l’anno un totale di 3mila educatori. La prontezza degli insegnanti è sempre fondamentale, come nel caso di qualche giorno fa quando un’educatrice ha praticato la manovra di Heimlich su un bambino che rischiava di soffocare. L’iniziativa è resa possibile grazie alla collaborazione della Fondazione Buzzi, dell’ospedale Buzzi e del Rotary (RC Duomo). Il Comune di Milano aderisce anche alla procedura di somministrazione dei farmaci salvavita a scuola: sono oggi 275 i bambini e le bambine con particolari patologie per cui le famiglie hanno chiesto la somministrazione di farmaci salvavita nei servizi all’infanzia e che possono contare sull’aiuto dei loro educatori, che si attivano su base volontaria, in caso di emergenza.

A febbraio l’Amministrazione metterà a disposizione dei suoi educatori ed educatrici anche un incontro formativo/informativo sull’epilessia nei bambini da 0 a 6 anni, grazie alla disponibilità del Centro Regionale Epilessia dell’ASST Santi Paolo e Carlo. “La scuola – dichiara l’assessora all’Educazione Laura Galimberti – deve essere un luogo sempre più sicuro per i bambini e le bambine. Ringraziamo i molti partner che hanno reso possibili i progetti, che sono diventati ormai buone pratiche nella realtà delle scuole. La serenità delle famiglie e il benessere dei più piccoli sono i nostri obiettivi e l’impegno quotidiano degli educatori e delle educatrici cui va il nostro più grande grazie”.

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