Edmondo Cirielli da anni in campo per una politica incentrata su ideali e coerenza

Il mondo politico attraversa profondi cambiamenti. Ideali e coerenza sono valori sempre meno presenti tra i partiti. Al loro posto prevalgono interessi personali e corporativi. La politica di oggi rifugge dalle categorie di centro, destra, sinistra. Guarda piuttosto al voto di protesta e si caratterizza per il forte astensionismo e disinteresse dell’elettorato.

Ma i movimenti di protesta sono fenomeni destinati ad essere assorbiti a favore di chi si impegna per un politica con la “P” maiuscola. Ne è testimonianza la passione politica messa in campo negli anni da coloro che portano avanti ideali e coerenza. Edmondo Cirielli, nato a Nocera Inferiore il 22 maggio 1964, è un politico italiano che, prendendo in prestito il gergo calcistico, rappresenta la categoria dei capitani bandiere della propria squadra. Il politico campano da anni è fedele alla destra italiana e alla cultura che essa rappresenta.

La politica per il territorio

Edmondo Cirielli, figlio di un Ufficiale dell’Esercito, ha conseguito la maturità scientifica presso la Scuola Militare Nunziatella di Napoli nel 1983. Poi ha frequentato l’Accademia Militare di Modena e la Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma, conseguendo all’università degli studi di Parma la laurea in Giurisprudenza e, all’università di Salerno, la laurea in Scienze Politiche e la laurea specialistica in Scienze della sicurezza interna ed esterna. È stato colonnello dell’Arma dei Carabinieri in aspettativa per mandato parlamentare, ora in congedo. Una storia personale che l’ha forgiato crescendo all’insegna dei valori di Patria, di fedeltà, di rispetto delle persone e delle regole.

Il politico di Nocera inferiore ha lavorato giorno dopo giorno sul territorio ottenendo così la fiducia da parte dei suoi concittadini. E’ stato eletto consigliere regionale della Campania nel 1995 risultando il più suffragato della Regione (15.893 preferenze) dopo Domenico Zinzi (19.381 voti). Cinque anni dopo è stato rieletto Consigliere Regionale della Campania con 15.616 voti.

L’anno seguente Cirielli è stato eletto alla Camera dei deputati per Alleanza Nazionale con il ruolo di vice capogruppo. È quindi stato membro della Commissione Giustizia e della Commissione Affari Esteri. Nel 2005 si è fatto promotore della legge che porterà il suo nome, legge poi sconfessata dallo stesso a causa delle profonde e non condivise modifiche apportate dal Parlamento. Per questo motivo tale norma è oggi conosciuta con il nome di ex Cirielli. La norma modificò il calcolo della prescrizione dei reati.

L’esponente politico di destra è sempre stato legato al territorio in cui è nato tant’è che nel 2005 è stato nominato Assessore del Comune di Nocera Superiore. Nel 2006 è rieletto alla Camera dei deputati. È stato Segretario della II Commissione (Giustizia). Rieletto parlamentare nel 2008, nella XVI legislatura (in carica dal 29 aprile 2008 al 14 marzo 2013), ha presieduto la IV Commissione difesa della Camera. Nella classifica finale di legislatura dell’indice di produttività dei parlamentari, redatta da Open Polis, è stato indicato come ottavo in assoluto. Nel giugno del 2008 è subentrato nel Parlamento Europeo optando però per la permanenza al Parlamento Italiano.

La politica è coerenza

Sempre a fianco della sua terra, nel 2009 è presidente della Provincia di Salerno. Il 9 ottobre 2012 il Consiglio provinciale di Salerno, come quello di Napoli ed altre province italiane, vota una mozione che dichiara l’incompatibilità di Cirielli tra l’incarico di Presidente della Provincia di Salerno e deputato. Con l’approvazione della mozione sostenuta dalla maggioranza di centrodestra il Presidente Cirielli, il 24 ottobre 2012, è dichiarato decaduto (non sfiduciato) garantendo così la permanenza in carica dell’intero Consiglio provinciale e dell’intera Giunta che sarà presieduta ad interim dal Vicepresidente della Provincia di Salerno Antonio Iannone.

Alla fine del 2012, alla nascita del nuovo soggetto politico, aderisce al partito Fratelli d’Italia – Centrodestra Nazionale di Ignazio La Russa, Guido Crosetto e Giorgia Meloni, entrando a far parte dell’ufficio di presidenza. Edmondo Cirielli rimane sempre coerente alla destra italiana e ai suoi valori di ordine, giustizia, Patria, equità sociale.

Nell’ambito delle elezioni politiche della XVII legislatura, tenutesi il 24-25 febbraio 2013, è stato nuovamente eletto parlamentare per la Camera dei deputati dove ha ricoperto l’incarico di Segretario di Presidenza. Nel dicembre 2016 è stato indicato come il parlamentare più produttivo della Regione Campania secondo il Dossier redatto da Open Polis sulla XVII legislatura. Questo riconoscimento è stato confermato nel febbraio 2018 per il periodo 2013-2018. È stato eletto membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Alleanza Nazionale nel settembre 2017. È il fondatore dell’Associazione Culturale di Area – Destra Europea e socio fondatore di Fondazione Nuova Italia. È stato Presidente Provinciale di Alleanza Nazionale nella provincia di Salerno. Nel gennaio 2018 è stato eletto presidente della direzione nazionale di Fratelli d’Italia.

Nelle elezioni politiche del 4 marzo 2018 è stato confermato Deputato al Parlamento per la XVIII legislatura, durante la quale riveste il ruolo di questore della Camera dei deputati. Dal 2 agosto 2018 è componente del Comitato di Presidenza del Gruppo Italiano dell’Unione Interparlamentare per la XVIII Legislatura.

La politica è fare squadra

Edmondo Cirielli è sempre a servizio della sua terra tant’è che diversi esponenti del centrodestra campano lo vedrebbero come candidato Governatore ideale per le regionali 2020. In una recente dichiarazione l’onorevole ha evidenziato che “i partiti sovranisti, come Fratelli d’Italia, continuano ad aumentare i consensi in Campania e in Italia perchè portano avanti idee e battaglie a difesa dei cittadini contro i giochi di palazzo e la cattiva politica di Pd e M5S. Nel centrodestra vi sono oggettive differenze che, però, non devono lasciare spazio a contrapposizioni che rischiano di fare soltanto il gioco dei nostri avversari”.

Il Questore della Camera sostiene che “Fratelli d’Italia rappresenta orgogliosamente la destra sociale, sovranista e patriottica del nostro Paese che pone il Sud come questione nazionale”. E in vista delle elezioni regionali del prossimo anno è convinto che anche in Campania, l’alleanza politica di centrodestra “possa convincere la maggioranza degli elettori sulla base di un programma di governo serio e credibile, mettendo al centro le priorità e le emergenze della regione, per mandare a casa chi, in questi anni, doveva cambiare tutto e non ha cambiato niente. Anzi, la situazione è peggiorata. L’auspicio, dunque, è che nel centrodestra prevalgano le ragioni dell’unità nell’interesse esclusivo dei cittadini. Fratelli d’Italia farà la sua parte ed è già al lavoro, con i suoi vertici regionali e provinciali, per rappresentare un’alternativa forte e coraggiosa ad una delle peggiori amministrazioni regionali che ha avuto la nostra Campania”.

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