Il miliardario Jeffrey Epstein si è ucciso nel carcere di Manhattan

Suicidio choc negli States. Il miliardario Jeffrey Epstein si è ucciso nel carcere di Manhattan, a New York, dove era detenuto. Il miliardario di 66 anni era stato travolto dallo scandalo di abusi sessuali e traffico di minori. Jeffrey Epstein era accusato anche di sfruttamento della prostituzione femminile.

Il corpo è stato trovato questa mattina alle 7:30. Ancora non è stata comunicata la modalità del suicidio. Epstein era stato tenuto per vari giorni sotto controllo, perché giudicato a rischio di suicidio, nel Metropolitan Correctional Center a Manhattan. Ma il rischio era stato giudicato non più esistente e il “suicide watch” era finito.

Nel 2007 Epstein era stato già incriminato per pedofilia, e aveva raggiunto un accordo extragiudizale con l’allora procuratore della Florida, Alex Acosta. Gli era stata comminata una pena “nominale” di 18 mesi. Il caso era stato riaperto al livello federale nei mesi scorsi, ed Epstein era stato arrestato il 6 luglio, nella sua elegante casa dell’Upper East Side di Manhattan. I capi di accusa risalgono fino ai primi anni Duemila, e il miliardario rischiava 45 anni di carcere. Epstein era un volto familiare nei circoli dell’alta società di New York e di Miami. Era amico di Donald Trump ma anche di Bill Clinton. Lo scandalo della tratta di minorenni a scopo sessuale non finisce con la sua morte.

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