Rivoluzione grillina: cade il vincolo dei due mandati

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I grillini affondano e Luigi Di Maio chiede soccorso a Beppe Grillo. Il vice premier ha incontrato l’ex leader a Bibbona nel Livornese. “Abbiamo bisogno del sostegno di tutti. Il M5s tornerà più forte di prima, questa è l’unica speranza per il nostro Paese”. E’ stato il concetto espresso dall’attuale leader. Intanto scatta una prima novità: via libera alla deroga alla regola dei due mandati per gli amministratori locali.

Deroga alla regola dei due mandati per gli amministratori locali

“Ci siamo incontrati con circa cento consiglieri comunali, municipali e di circoscrizione del M5s, uno per ogni provincia in rappresentanza di tutti gli altri. Abbiamo discusso della regola dei due mandati per i consiglieri comunali, municipali e di circoscrizione e siamo tutti d’accordo sul fatto che si può superare. Solo per loro, non per i consiglieri regionali e non per i parlamentari nazionali ed europei”. E’ quanto ha precisato il leader grillino. Una mossa per rallentare la dissoluzione del partito grillino, ma che non frena i malumori in Parlamento. Luigi Di Maio ha incontrato per un pranzo il garante nella sua villa di Marina di Bibbona. L’incontro ha certificato il fatto che Di Maio è intenzionato ad andare avanti con la riorganizzazione e che di questo ha parlato con Beppe Grillo per sapere se andare avanti. Il confronto avrà però riguardato anche le questioni poste da un eventuale rimpasto di governo che potrebbe comportare il sacrificio di alcuni ministri.

Beppe Grillo si è esposto con un endorsement a favore della ministro della Salute

L’ex leader ha sottolineato il “risultato storico della nostra Giulia Grillo” ottenuto sul fronte della trasparenza del prezzo dei farmaci, proprio mentre il nome della Grillo figura tra quelli non graditi alla Lega. Nel gruppo parlamentare serpeggia soprattutto lo scontento per l’operato di alcuni sottosegretari del Movimento. Nell’ultima assemblea congiunta alcuni deputati e senatori hanno sollevato la questione chiedendo di rispolverare la cosiddetta “graticola”, la pratica utilizzata all’inizio della scorsa legislatura per cooptare, dopo un fuoco di fila di domande, i profili migliori a cui affidare ruoli di responsabilità. In alternativa si è parlato anche di sottoporre all’esame dei parlamentari alcune “schede di valutazione” per giudicare sempre l’operato dei vice ministri e sottosegretari. Quale che sia la verifica verrà fatta subito. Già nella prossima settimana. Nel mirino, tra i vari, ci sarebbe il lavoro giudicato in alcuni casi insufficiente o di cui si ha poca contezza di esponenti di governo come Carlo Sibilia agli Interni, Mattia Fantinati alla Pa, o il dimissionario Angelo Tofalo alla Difesa, Armando Bartolazzi alla Salute o Davide Crippa al Mise.