Mantova. Giocosport: verso le fasi finali l’edizione del ventennale

Più di 16 mila studenti coinvolti, una diffusione capillare in tutte le scuole primarie e dell’infanzia della provincia. Tutto questo è Giocosport, 70 comuni, attività motoria e gioco per i gli alunni più piccoli. La manifestazione si appresta a tagliare il traguardo dei 20 anni ed è in perfetta salute: la filosofia che sta alla base della proposta è che compito della scuola è educare l’individuo nella sua interezza, mente corpo e affettività. Il progetto vuole rivalutare l’importanza del corpo e della sua educazione nel processo di sviluppo dell’individuo e sostenere gli aspetti educativi e sociali del movimento, del gioco e dello sport. La scuola non deve creare degli atleti, ma deve formare bambini che amino muoversi, confrontarsi, che siano rispettosi di se stessi e degli altri e che sappiano crescere con coscienza delle proprie potenzialità intellettive, corporee e morali.

Il desiderio primario di un bambino è infatti sperimentare se stesso e la propria crescita giocando con i compagni e gli adulti devono assecondare questa predisposizione creando per lui momenti di gioco e di sport. Docente ed esperto insieme possono rappresentare un binomio veramente significativo per la crescita equilibrata e consapevole dei bambini.
GiocoSport vede convolti i bambini ma anche i loro insegnanti, opportunamente formati.

“La Provincia lo ha sempre sostenuto con convinzione e nonostante le difficoltà finanziarie e i tagli di risorse al nostro ente, il contributo a Giocosport non è mai mancato. Quest’anno contribuiamo con 8 mila euro – spiega il presidente della Provincia -. Fu grazie all’intuizione del professor Cesarino Guerra e della dottoressa Laura Pradella che con il Palio del Destra Secchia gettarono le basi dell’iniziativa, che da sempre ha avuto come caratteristica quella del coinvolgimento di tutti gli alunni, da quelli con spiccate doti agonistiche a chi invece lo era decisamente meno”.

Diffondere la cultura e la pratica delle attività motorie sportive per lo sviluppo della personalità di ciascun bambino/a normodotato e disabile della scuola primaria; Favorire l’approccio a un percorso di educazione motorio – sportiva rivolto all’intera classe, realmente rispondente ai bisogni del bambino in un contesto concreto, fattibile e al passo con i tempi;
Sostenere forme di affermazione dell’identità personale basata sulla percezione delle proprie possibilità e sull’accettazione dei propri limiti.

Tra le discipline proposte: attività motoria di base, gioco delle diverse abilità, acquagoal, gioco pallacanestro, gioco ciclismo, gioco tennis, gioco golf, gioco pallavolo, gioco pallamano, gioco bocce, gioco rugby, gioco tamburello, gioco tennis tavolo e gioco calcio. L’iniziativa gode del sostegno di Tea e Avis. La manifestazione è stata presentata questa mattina al Palazzo della Cervetta, alla presenza del presidente della Provincia, del delegato Coni Giuseppe Faugiana, di Antonella Ferrari, in rappresentanza dell’Ufficio scolastico Provinciale, di Massimiliano Ghizzi, presidente Gruppo Tea, di Cesarino Squassabia e Arturo Ghirardi, tra gli ideatori di GiocoSport insieme a Sergio Vernizzi, prematuramente scomparso, Vito Piccinini di Avis e Matteo Grossi di Grossi Store.

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