Carla Asquini

La grande meraviglia dell’immagine espansa nei minimi particolari, rispecchia in tutto il suo essere la pittrice friulana Carla Asquini che, segue la sua innata creatività seguendo intimi percorsi, lasciando emergere ogni piccolo dettaglio, nel quale, ritengo, possa rispecchiarsi il suo animo attento all’emozione dell’osservazione, manifestando, tutta la bellezza della natura, in un fiore.

C’è una “ forza” inspiegabile. E’ una forza che comprende e gestisce tutte le altre, ed è in qualsiasi fenomeno che si verifica nell’universo, questa forza universale è : l’Amore.

L’amore è luce, dato che illumina chi lo dà e chi lo riceve, è potenza visto che moltiplica il meglio che c’è in noi e permette all’umanità di non estinguersi.

Questa forza spiega il tutto è dà un senso alla vita; questa è la variabile che abbiamo dimenticato per tanto tempo, forse perché l’amore ci fa paura.
Visto che è l’unica energia dell’universo che l’uomo non è riuscito a manovrare a suo compiacimento.

L’ Arte di Carla Asquini è amore, amore per la bellezza del creato. Infatti, giocando con i colori, l’Artista ci fa conoscere il suo percorso che segue l’analisi profonda del dinamismo cosmico che sta in un fiore.

Colpisce la sua ritmica distribuzione di colori, forme, la sovrapposizione di poesia e amore, di dettagli piccoli o grandi comunque luminosi, sì che, ammirando ogni sua tela, voglia farci conoscere la sua ispirazione suscitata dal grande significato che è ogni fiore: vita, forza, coraggio, sopravvivenza, vita.

E bisognerebbe guardare e non cogliere un fiore in questo mondo piatto e uniforme, ma vivo come l’anima piena di effervescenza cromatica. L’artista crea con la tavolozza emozioni palpabili, smorzate, quasi impalpabili … ma ci sono tutte.
Lei coi suoi colori caldi che fuoriescono dalle tele fa riflettere il visitatore sulle interazioni della vita con il suo micro-cosmo.

Convinto, per il mio stesso sentire, che per ogni singola opera e per ogni singolo giudizio su di essa occorre stabilire se sia stato compiuto o meno un certo processo tecnico e mentale di cui ne ha discusso anche il critico nella sua presentazione, dirò subito che, in Carla Asquini, si avverte la sempre presenza della bellezza armonica dell’amore.

La sua pittura dimostra di come l’arte non possa perdere i suoi caratteri fondamentali, nonostante le imposizioni di un ambiente esterno quasi tossico, in quanto il senso dell’infinito è innato in ogni coscienza, anche quando le pressioni esterne cercano di soffocare ogni forma d’arte.
In quasi tutte le sue opere gioca molto la luce, l’intensità dei raggi fatti per abbagliare , incantare, meravigliare, conquistare il visitatore che viene trasportato con incanto, nel bel mezzo di un universo dove regna il creato . In cui si dibatte l’uomo nella piena convinzione che oltre il reale c’è l’irreale e, con esso, lo stesso profondo mistero dell’uomo stesso nell’universo.
Nella pittura di questa valida artista friulana al di là di ogni tecnica, c’è il talento che emerge, e lo si ravvisa nella sua accurata e quanto mai arguta analisi della stessa condizione umana paragonata a un fiore.

Vincenzo Calafiore
www.laprimapagina.it

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