Aosta. Biodiversità e Aree naturali protette

Nel corso della riunione di oggi, venerdì 22 febbraio 2019, la Giunta regionale della Valle d’Aosta, su proposta dell’Assessore all’Ambiente, Risorse naturali e Corpo forestale Albert Chatrian, ha approvato il Progetto BIODIV’CONNECT- proteggere le specie e gli ecosistemi attraverso delle connettività ecologiche transalpine dinamiche e innovative nell’ambito dell’attuazione del piano tematico BIODIVALP- proteggere e valorizzare la biodiversità e gli ecosistemi alpini attraverso una partnership e una rete di connettività ecologiche transfrontaliere finanziato nell’ambito del Programma di cooperazione transfrontaliera Francia-Italia ‘Alcotra’ 2014/20 (FEDER). Si tratta dell’ultimo progetto di cooperazione inserito nel PITEM (Piano integrato tematico) dedicato alla biodiversità, con un finanziamento a favore della Regione pari a 311 mila 700 euro.

Il PITEM si compone di 5 progetti semplici (4 su temi specifici e 1 amministrativo ), coinvolge tutto il territorio Alcotra (Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta, PACA e Auvergne-Rhônes Alpes). Le risorse finanziarie derivano per l’85% dall’UE e per il 15% dallo Stato. La Regione autonoma Valle d’Aosta ha approvato la partecipazione al PITEM con DGR 362/2017 e, con DGR 596/2018, ha approvato la strategia del piano e la partecipazione ai primi progetti. Stanno per essere avviati i primi due progetti che vedono la partecipazione della Valle d’Aosta con un finanziamento complessivo pari a 370 mila 400 euro. A questi due progetti partecipano, in qualità di attuatori, oltre alla struttura Biodiversità e aree naturali protette, il Parco naturale Mont Avic e la Fondazione Montagna sicura.

Il progetto approvato oggi, dedicato alla connettività ecologica, è stato fortemente voluto anche dai partner francesi, al fine di definire una strategia Alcotra sulla connettività ecologica dei territori transfrontalieri. Il capofila è AURA (Auvergne-Rhônes Alpes ). Si farà il punto sulle informazioni disponibili in tema di reti ecologiche, si definiranno le strategie e le metodologie comuni a livello di arco alpino, azioni di divulgazione e analisi di casi studio pratici.

Si tratterà di recuperare e armonizzare le informazioni disponibili sull’ambiente naturale e sui dati cartografici ambientali – spiega l’Assessore Albert Chatrian – promuovere l’informazione sulle reti ecologiche e sul loro significato, proporre anche qualche azione concreta, quale il ripristino di habitat di particolare pregio dal punto di vista della conservazione. La partecipazione a questo progetto permette all’Amministrazione di realizzare attività, peraltro previste dalle leggi regionali di settore, non ancora avviate per mancanza di risorse finanziarie.

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