Marco Marsilio è il nuovo governatore d’Abruzzo, grillini cancellati

Centrodestra vincente nelle elezioni regionali in Abruzzo. Marco Marsilio è il nuovo governatore d’Abruzzo con quasi il 50% dei voti. A seguire Giovanni Legnini (centrosinistra) molto distanziato, al 31,5%. Cancellati i grillini che scendono sotto il 20% il candidato Sara Marcozzi. Crollo per Di Maio che solo un anno fa alle politiche aveva ottenuto il 40% dei voti.

Marsilio, esponente di Fratelli d’Italia, ha parlato dopo un lungo abbraccio con Giorgia Meloni: “È un’emozione fortissima, come coalizione abbiamo fatto un partito straordinario e abbiamo costruito una squadra per dare un futuro agli abruzzesi”. “La ricostruzione sarà la nostra priorità assoluta. È rimasta ferma in questi ultimi tempi, è una vergogna che dobbiamo cancellare assolutamente. Il centrodestra ha già dimostrato con la ricostruzione del 2009 e torneremo a replicare quel modello. La mia assoluta priorità è rimettere in pochi mesi le persone nelle condizioni di rientrare nelle loro case”.

Centrodestra a guida leghista

Il partito di Matteo Salvini ottiene oltre il 28% dei voti ed è il primo partito in regione. Il centrodestra guadagna circa il 15% rispetto a 12 mesi fa, mentre il M5s sembra perdere oltre venti punti percentuali. L’Abruzzo è la settimana regione italiana controllata dal centrodestra insieme al vicino Molise, alle regioni del Nord (Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia) e alla Sicilia. Quello di Legnini – che si è candidato con i gruppi civici in evidenza e il Pd in seconda fila – è un buon risultato, anche se alla vigilia forse il candidato sperava ancora meglio. “Tutti i sondaggi ci davano terzi, siamo ampiamente secondi, con uno spostamento a destra dell’elettorato. Penso che il centrosinistra in Italia debba riaprire un canale di partecipazione, debba tendere verso un modello coalizionale aperto e largo come abbiamo fatto qui conseguendo un risultato molto superiore a 11 mesi fa, non sufficiente per vincere ma ciò era abbastanza prevedibile”. Il buon risultato di Legnini non è accompagnato da un brillante esito per il Pd (terzo partito dietro Lega e M5s), che con l’11,2% resta intorno alle percentuali dello scorso anno, anche se in questo caso i suoi consensi possono essere stati erosi dalle liste civiche.

“Il grande successo di Marsilio apre una pagina nuova per l’Abruzzo ed è un momento importante per il futuro del centro-destra e della politica italiana. L’Abruzzo lo ha confermato ancora una volta, il centro-destra è la maggioranza naturale fra gli elettori. Da oggi comincia la sfida di Forza Italia e del centro-destra per la Sardegna, per la Basilicata, per il Piemonte e infine per le elezioni europee di maggio decisive per il futuro dell’Europa e dell’Italia. Sono sicuro che il centro-destra unito avrà successo in tutte queste importanti elezioni”, spiega Silvio Berlusconi.

Secondo Meloni “è una giornata storica per Fratelli d’Italia e siamo entusiasti di aver espresso il primo presidente di Fdi per il centrodestra. Quella di Marsilio è stata una candidatura vincente, convincente e unificante”. Meloni ha poi sottolineato che “ora proporremo per l’Abruzzo un modello di governo valido anche a livello nazionale”. La Marcozzi invece nega l’evidenza della disfatta. “Noi bene, confermato il risultato del 2014”.

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