Salemi. L’uomo carbonizzato a Piano Rizzi è Francesco Ciaravolo

Non ci sono più dubbi sull’identità dell’uomo trovato morto carbonizzato in un’automobile in località Piano Rizzi a Salemi (Trapani) il 5 gennaio. Infatti l’esame del Dna fatto dal Ris dei Carabinieri di Messina, ha confermato i sospetti. Si tratta di Francesco Ciaravolo, 48 anni, piccolo imprenditore agricolo. Il cadavere era stato trovato all’interno della sua auto, una Mercedes classe C. La Procura di Marsala propende per l’ipotesi del suicidio.

Francesco Ciaravolo il 29 dicembre scorso non si era presentato nella chiesa di Castelvetrano, dove avrebbe dovuto sposarsi. Aveva lasciato la sua fidanzata in preda al dolore e le motivazioni di quel gesto avvolte nel mistero. Qualche giorno dopo poi il ritrovamento di un cadavere nella sua auto.

L’indagine è stata coordinata dal procuratore di Marsala Vincenzo Pantaleo e dal sostituto Antonella Trainito. Nelle prime fasi gli investigatori hanno ascoltato parecchie persone “per cercare di individuare – aveva spiegato il procuratore Pantaleo – eventuali soggetti che potessero avere motivi di rancore verso Ciaravolo”. Adesso l’ipotesi dell’omicidio sembra essere tramontata. Il nucleo familiare della mancata sposa risulta essere lontano da eventuali contesti criminali e per gli investigatori sarebbe da escludere una vendetta nei confronti dell’imprenditore. Nel passato di Ciaravolo c’è un modesto precedente penale. È stato, infatti, condannato a quattro mesi di reclusione e 60 euro di multa, con pena sospesa, per truffa. Il fatto risale al 2009, quando Ciaravolo chiese all’Enel l’allaccio per la fornitura di energia elettrica, ma fornendo il nome e il documento d’identità di un’altra persona, che poi si vide recapitare una bolletta di 246 euro.

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