Estradizione per Cesare Battisti: tornerà a Roma in carcere, ma lui è latitante

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E’ scomparso nel nulla Cesare Battisti. Il presidente del Brasile Michel Temmer ha firmato il decreto di estradizione per l’ex terrorista che però si trova “in una località ignota e non determinata” e, per le autorità brasiliane, è dunque latitante. Come confermato dal suo avvocato, il terrorista risulta “sparito” da giovedì. Il legale, annunciando che presenterà ricorso, ha precisato di non sapere dove si trovi il suo cliente e che sta cercando di mettersi in contatto con lui. L’avvocato Igor Sant’Anna Tamasauskas si è detto “sorpreso” dalla decisione del giudice del Supremo Tribunale Federale, sottolineando che ha saputo della sua esistenza attraverso i media. In un’intervista a Rai Radio1, il legale ha indicato che “a prescindere se sia giusta o no questa decisione c’è la precedente decisione dell’allora presidente Lula, 8 anni fa, di non concedere l’estradizione”. “La certezza giuridica garantisce alla persona il diritto di mantenere la decisione, e non di cambiare seguendo ad ogni governo”, ha spiegato Tamasauskas. L’italiano è stato visto per ultima volta a Cananeia, dove ha la residenza, martedì. Proprio lì, dove risiede da anni, la polizia di San Paolo lo sta cercando dopo che ​il Supremo Tribunale Federale brasiliano ne ha ordinato l’arresto per “evitare il rischio di fuga” affinché l’Italia possa estradarlo per fargli scontare l’ergastolo. Le forze dell’ordine si sono presentate alla residenza di Battisti, che non può lasciare la località per ordine del Tribunale, per appurare quali siano stati i suoi ultimi movimenti. Secondo la polizia, Battisti starebbe costruendosi un’altra casa in un altro quartiere della cittadina. Qualora lo trovasse, la polizia lo consegnerebbe ai federali, incaricata formalmente di eseguire il provvedimento. Una troupe televisiva ha ripreso la residenza di Battisti, che appariva deserta e con le luci spente mentre nel garage si trovava un’auto. Una delle vicine ha spiegato di non vedere Battisti in casa dal 2 novembre scorso: “L’ultima volta era insieme ad un uomo alto, e dopo un po’ se ne sono andati via”, ha detto. L’ordine di arresto contro Battisti è stato reso noto giovedì da “TV Globo”. Siccome le leggi brasiliane vietano che si arresti una persona durante la notte, all’alba di venerdì un gruppo di cronisti si è riunito davanti alla residenza del terrorista dove però non si notano segni di attività. In merito alla vicenda di Cesare Battisti, il vice premier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha voluto ringraziare il presidente brasiliano Jair Bolsonaro che si è detto disponibile a collaborare per risolvere il caso. “Se serve prendo il primo volo per riportare finalmente in Italia un delinquente condannato all’ergastolo”, ha scritto su Twitter Salvini.