Harry Potter si insegna in un’università indiana: corsi tutti esauriti

Sono proprio i docenti dei Master in Economia all’Università Popolare degli Studi di Milano (molto attenti ai fenomeni di mass marketing) a segnalarci che, dopo la Durham University, probabilmente la prima università al mondo a proporre un corso a tema “potteriano”, anche la Kolkata’s National University of Juidical Sciences, università del Bengala occidentale, in India, ha inserito nel proprio piano di studi un corso dedicato ad Harry Potter.

Vent’anni fa – ci spiega il presidente dell’Università, prof. Marco Grappeggia  – usciva il primo libro di Harry Potter e da allora per J.K. Rowling è stata un’escalation di successi che ha portato a un business da 25 miliardi di dollari. Pochi sono i libri che condividono questo tipo di successo. E ancora meno lo sono i libri per bambini (specialmente quelli che arrivano fino a 700 pagine).  Si tratta dunque di un fenomeno di mass marketing che dovrebbe essere studiato in tutti i corsi di economia, un po’ come si studia il successo di grandi brand come Apple, Amazon o Ferrari” 

Se a Durham gli obbiettivi del corso sono:

  1. Collocare il fenomeno quale è Harry Potter nel suo contesto sociale, culturale ed educativo e saper comprendere alcuni dei motivi che lo hanno portato a una tale popolarità;
  2. Capire qual è l’importanza di Harry Potter nel XXI secolo;
  3. Comprendere l’educazione del XXI secolo alla luce di Harry Potter e degli altri romanzi educativi;
  4. Saper fare collegamenti tra l’educazione dei cittadini e Harry Potter;

nell’università del Bengala viene analizzato il mondo di Harry Potter dal punto di vista legale, con un corso di diritto comparato. Fra gli argomenti del corso si trova ad esempio la riduzione in schiavitù degli elfi domestici e la marginalizzazione dei lupi mannari, così come viene analizzato il ruolo delle società segrete, la burocrazia del ministro della magia, l’innocenza di Sirius Black e la persecuzione di Tom Riddle. Tutti confrontati con il sistema legale indiano. “Si tratta di un esperimento per stimolare il pensiero creativo”, ha spiegato alla Bbc il docente Shouvik Kumar Guha. Il corso “Confronto tra letteratura fantasy e legge: un’analisi su Harry Potter” durerà ben 45 ore e inizierà in dicembre con un numero massimo di 40 studenti. Prerequisito fondamentale: aver già letto tutti i romanzi della saga.

Si tratta di un esperimento che, grazie alla fama della saga scritta da J. K. Rowling in India, ha già registrato il tutto esaurito, con grande orgoglio di Mr Guha, che punta a far ragionare gli studenti sui rapporti tra legge e sistemi politici e sui problemi della società indiana, come la tortura, o i diritti delle minoranze. «In India in questo momento la situazione politica è divisiva e le discriminazioni sono enormi», ha spiegato Kuha al Guardian , aggiungendo: “Ho le mie inclinazioni politiche, ma sarebbe inappropriato farle emergere in classe. Quindi ho trovato questo stratagemma”.

Come già accennato, non si tratta del primo corso dedicato a Harry Potter. Dal 2010 Duhram offre ai suoi studenti un corso dedicato alla figura del maghetto, mentre altre università hanno proposto dei corsi dedicati, anche se ora non sono più disponibili. Un esempio è dato dalla California State University San Marcos, che aveva attivato un corso di studi dedicato alla cultura del Regno Unito e a Harry Potter. Il corso non è più disponibile, mentre si trovano ancora informazioni relative al corso dedicato ad Hunger Games. Il mondo legale magico ha sempre attirato i commentatori di Harry Potter e i fan, anche per le sue differenze con il nostro sistema legale. Uno dei principali siti di fan italiani pochi mesi fa aveva pubblicato un’analisi di alcune scene in cui Harry Potter commette violazioni delle leggi o altri personaggi erano soggetti alle attenzioni della legge, analizzando casi di patteggiamento e di discrezionalità della pena.

Non è una novità, comunque, dal momento che già nel 2008, ci spiegano ancora i docenti dei corsi di Economia all’Università Popolare degli Studi di Milano, il brand Harry Potter è entrato non solo nella storia della letteratura, ma soprattutto in quella del business, come ineludibile benchmark per ogni campagna di marketing delle industrie culturali. Ed è proprio l’aspetto del business quello indagato da Susan Gunelius in Harry Potter. Come creare un business da favola (Egea, 2008, 244 pagine, 16,50 euro), il libro ideale per chi coniuga la passione per il personaggio di JK Rowling e la curiosità per i fenomeni culturali ed economici.

 

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