Genova. Crollo ponte Morandi: già recuperati 11 corpi, 7 feriti gravi

E’ una strage. Sono almeno 11 le persone morte e 7 i feriti gravi, cinque dei quali in codice rosso. Tra le vittime anche un bambino. E’ il primo bilancio ufficiale, anche se parziale, del crollo del ponte Morandi a Genova. Alcuni testimoni che in auto si trovavano nella zona hanno visto “un fulmine colpire il ponte, e abbiamo visto il ponte che si andava giù”.

L’infrastruttura è stata costruita tra il 1963 e il 1967 dalla Società Italiana per Condotte d’Acqua. Il viadotto Polcevera è in conosciuto come ponte Morandi per via del progettista, l’ingegnere Riccardo Morandi.

A causare il tragico crollo nella mattinata di martedì potrebbe essere stato un cedimento strutturale, avvenuto nel tratto che sovrasta via Walter Fillak, nella zona di Sampierdarena. Il ponte ha una lunghezza di 1.182 metri, un’altezza al piano stradale di 45 metri e attraversa il torrente Polcevera tra i quartieri di Sampierdarena e Cornigliano, passando anche sopra la rete ferroviaria. Si tratta di un ponte a trave strallata. E’ un ponte di tipo sospeso nel quale l’impalcato è retto da una serie di cavi (gli stralli) ancorati a piloni (o torri) di sostegno. È stato costruito con calcestruzzo armato precompresso. La forma delle pile (alte 90 metri) viene chiamata cavalletto rovesciato bilanciato. Gli stralli (cioè i cavi) sono dei trefoli in acciaio rivestiti di calcestruzzo.

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