Genova. Crollo ponte Morandi: ci sono decine di vittime. Numero verde 800.640.771

A Genova è crollata una sezione piuttosto ampia del viadotto dell’autostrada A10, sul tratto che passa sopra un popoloso quartiere della città. L’incidente è avvenuto pochi minuti prima di mezzogiorno ed è dovuto con ogni probabilità ad un cedimento strutturale del ponte, che sovrasta il torrente Polcevera.

I soccorritori hanno confermato che ci sono delle vittime. Una decina i mezzi coinvolti. Sarebbero decine le vittime causate dal crollo del ponte Morandi a Genova. Ancora persone intrappolate in auto sotto le macerie. Circa venti i mezzi coinvolti a detta dei Vigili del Fuoco. Alcuni feriti estratti dalle macerie sono stati già trasportati in elisoccorso ai locali ospedali. La Protezione civile di Genova ha istituito un numero verde 800.640.771 per informazioni e notizie.  I tre maggiori ospedali di Genova, San Martino, Villa Scassi e Galliera, hanno aperto le unità di crisi previste dal protocollo di emergenza per i grandi disastri.

Il crollo del viadotto ha sfiorato i capannoni di Ansaldo Energia, una delle principali industrie di impianti per la produzione di energia d’Italia. L’ingresso della fabbrica si trova proprio sotto il viadotto ma il crollo ha interessato una campata situata a pochi metri di distanza e precipitata su un parcheggio che a quanto sembra in quel momento era vuoto. In questi giorni Ansaldo è chiusa ma nel sito lavorano alcune persone per la manutenzione.

Diverse auto sono incastrate e schiacciate tra le macerie del ponte dell’autostrada crollato a Genova, mentre alcuni mezzi pesanti sono finiti nel torrente Polvecera. E’ quanto riferiscono i carabinieri che stanno intervenendo sul posto. In via precauzionale sono state sgomberate alcune palazzine più vicine alla parte di ponte che non è crollata.

“Stiamo seguendo minuto per minuto la situazione del crollo del ponte di Genova, ringrazio fin da ora i 200 Vigili del Fuoco (e tutti gli altri eroi) che stanno già adesso lavorando per salvare vite”. E’ il commento del ministro dell’Interno, Matteo Salvini.

Lascia un commento