Che cosa sei

Non è di solo amore che si tratta, c’è qualcosa di più, in più! E’ di legame fatto di radici profondamente radicate nel cuore e nell’anima, poi nella testa.

E’ di libertà, di libere scelte, di libertà di pensiero. Ecco è di questo che si tratta nel momento in cui si dice a una donna quel “ ti amo” !

Pensare a lei come a un qualcosa che deve ancora venire, come se fosse la prima volta ogni giorno o ogni qualvolta che la guardi negli occhi e senti il mare dentro te risalire le scogliere, ma avverti anche qualcos’altro ed è quella gioia che fa scintillare gli occhi. E’ pura felicità.

Felicità di essere in quella vita, nella sua vita. Felicità di pensare a lei o di immaginarla nella sua quotidianità, e magari attendere il momento di tornare e rivederla, chiederle come stai?

C’è ancora di più. C’è che a un certo punto non puoi più fare a meno di lei, perché in cuor tuo sai che è a lei che vuoi consegnare la tua vita e con lei condividere tutto ciò che i tuoi occhi vedono, perché da lei dipenderai.

Che cosa sei, senza una lei? Che uomo sei quando torni a casa e sei nello squallore di una solitudine che peggio della muffa odora?

E’ di questo che si tratta: di condivisione, di parole buone come il pane appena sfornato! Sincere, belle, che fanno bene al cuore come acqua nel deserto, fresca e dissetante, che ti salva dalla morte. Non è facile stare al suo passo, non è facile ammettere che è una spanna più avanti… a volte irraggiungibile.

Ma cosa sei o cosa siamo se non siamo capaci di dare vita invece che odio o rancore, crudeltà e violenza a letto e fuori dal letto … cosa siamo? Qualche volta sogno!

Al mattino si schiude il giorno come un fiore al primo sole, al primo pensiero per lei, me lo sono ripetuto appena sveglio spruzzando con le mani l’acqua fredda sul viso. E svelare la serratura così presto di buonora può evitare l’ignavia del giorno qualunque, perché ogni giorno è un giorno speciale: c’è lei in testa!

La primavera scalda l’aria e la sua voce con melodie che riecheggiano sotto le volte del cielo già delle rondini e io sorseggio il primo caffè con gli occhi persi chissà dove, mentre la testa vola lontano. La brezza mattutina si mescola all’aroma del caffè, mi fa sentire come una pagina di giornale lasciata a terra in balia di una brezza, come un giornale sfogliato di fretta sotto un cielo turchese.

Giù in strada la vita è là nel chiacchiericcio di donne e uomini di bianchi capelli senza età. Amo il mio mondo dove vivono gli artisti, e istrioni, saltimbanchi e imbonitori a ridosso di muri rossi, perché il rosso suggerisce storie da ricordare, da raccontare viso contro viso.

E gli scritti che ho scritto quando di notte l’aspetto, o aspetto qualcosa dalla vita che non arriva. I pensieri varcano nuove frontiere e l’immaginazione imbastisce fatti mai accaduti con l’abilità del menzognero o di un saltimbanco impegnato a nascondere le sue malinconie. Forse è di questo che si tratta di malinconiche felicità dietro fotografie racchiuse in un ovale!

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