Presentata alla stampa la prima edizione del Vicenza Opera Festival

Il Teatro Olimpico di Vicenza ospiterà, dal 12 al 14 ottobre 2018, la prima edizione del Vicenza Opera Festival, da un’idea del maestro ungherese Iván Fischer che arriverà a Vicenza alla testa della Budapest Festival Orchestra e della Iván Fischer Opera Company. La rassegna è stata presentata nella Sala degli Stucchi di Palazzo Trissino dal presidente della Società del Quartetto, Paolo Pigato, dal vicesindaco e assessore alla crescita del Comune di Vicenza Jacopo Bulgarini d’Elci e, in collegamento da Berlino, dal maestro Fischer.

Il presidente della Società del Quartetto ha ricordato il secolare rapporto che intercorre fra Vicenza e il mondo musicale ungherese elencando alcuni insigni solisti e gruppi cameristici magiari che si sono esibiti per l’associazione dal 1911 ai giorni nostri: il virtuoso Ferenc Vecsey, il Quartetto di Budapest, il Quartetto Ungherese e il Quartetto capitanato da Sándor Végh sono solo alcuni di questi. La lunga scia musicale è poi proseguita con Sir András Schiff, protagonista – dal 1998 al Teatro Olimpico – del Festival “Omaggio a Palladio” che ogni anno richiama a Vicenza centinaia di spettatori da tutta Europa.

“Sul solco di questa tradizione – ha sottolineato Paolo Pigato – ai prestigiosi nomi del passato, dal prossimo ottobre se ne aggiungerà uno altrettanto prestigioso: quello del maestro Iván Fischer e della sua Budapest Festival Orchestra. Una presenza autorevole che da un lato rafforza una lunga tradizione di rapporti con il mondo musicale ungherese, dall’altro mi auguro possa segnare l’inizio di una serie di collaborazioni artistiche ancora più intense fra Vicenza e Budapest”.

“Vicenza è tutto sommato una piccola città – ha evidenziato nel suo intervento il vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d’Elci, portando anche i saluti del sindaco Achille Variati – ma che ha dimostrato di saper fare grandi cose partendo da un’idea vincente: associare alle eccellenze della città alcune eccellenze mondiali nel campo dell’arte e della cultura. È un’idea di per sé semplice, ma che non è affatto affatto facile da realizzare perché ci vogliono competenze e soprattutto una rete di contatti internazionali ad alto livello. Un compito che la Società del Quartetto ha dimostrato di saper svolgere più che egregiamente, in campo musicale, attraverso il Festival “Omaggio a Palladio” con sir András Schiff e che ora “raddoppia” con il Vicenza Opera Festival che porterà in città un grande direttore alla guida di una delle migliori orchestre del mondo”.

In collegamento video da Berlino, dove dirige in questi giorni, il maestro Iván Fischer ha indicato i due principali obbiettivi del Vicenza Opera Festival: valorizzare, a livello mondiale, lo splendore e l’unicità del Teatro Olimpico e, nel contempo, offrire agli spettatori delle rappresentazioni di grande qualità. “Quest’anno presenteremo un’opera e un concerto lirico-sinfonico, ma già dall’edizione 2019 le opere saranno due e stiamo studiando una serie di altri eventi da realizzare a Vicenza”.

Fischer ha preferito Falstaff di Giuseppe Verdi come opera d’esordio di questo Festival al Teatro Olimpico. La scelta ha anche un importante valore simbolico per Vicenza. L’ultimo capolavoro verdiano avrebbe infatti dovuto debuttare al Teatro Verdi nella primavera del 1944 con una produzione del Teatro alla Scala di Milano, ma il 2 aprile di quell’anno un bombardamento angloamericano distrusse il teatro, che non venne mai più ricostruito.

Realizzata dalla Iván Fischer Opera Company, l’opera avrà per protagonista il baritono Ambrogio Maestri per il quale il ruolo di sir John Falstaff sembra tagliato su misura; secondo il maestro Riccardo Muti, Ambrogio Maestri è quanto di meglio un direttore possa desiderare per Falstaff. Il cast è completato da cantanti di grande esperienza internazionale

La due repliche di Falstaff (il 12 e 14 ottobre) saranno inframezzate – sabato 13 ottobre – da un concerto lirico-sinfonico con la Budapest Festival Orchestra diretta da Iván Fischer. Il programma della serata prevede celebri arie d’opera di Verdi (Vespri siciliani), Donizetti (Elisir d’Amore) e Mozart (Don Giovanni e Nozze di Figaro), due ouverture rossiniane (Italiana in Algeri e Gazza ladra), la quinta Sinfonia di Schubert e un omaggio alla musica popolare dell’Est Europa (Danze slave di Dvořák e le Danze di Galánta di Kodály. Le voci sono quelle di alcuni dei protagonisti del Falstaff: i soprani Eva Mei e Sylvia Schwartz, il tenore Xabier Anduaga e il baritono Tassis Christoyannis.

Sessantasette anni, Iván Fischer è uno dei direttori d’orchestra più rinomati del panorama internazionale. Dopo essere stato assistente di Nikolaus Harnoncourt, dai primi anni Ottanta ha diretto le principali orchestre europee e statunitensi fra le quali i Berliner Philarmoniker (per più di dieci volte), la Royal Concertgebouw Orchestra, la New York Philharmonic e la Cleveland Orchestra. Come direttore musicale è stato alla guida della Kent Opera e dell’Opéra National de Lyon e come direttore principale ha guidato la National Symphony Orchestra di Washington. Dal 2012 Fischer è Direttore Musicale della Konzerthaus e della Konzerthausorchester di Berlino.

Al di là di questi prestigiosi ruoli, il suo nome e la sua fama sono legati principalmente alla Budapest Festival Orchestra, formazione che lui stesso ha fondato nel 1983 e che nel giro di pochi decenni si è conquistata un posto d’onore fra le grandi orchestre internazionali. Un ruolo confermato dalla prestigiosa rivista Gramophone che pone la Budapest Festival Orchestra fra le prime dieci orchestre del mondo. Il calendario del Festival, i profili dei protagonisti e tutte le altre informazioni sono già disponibili sul sito vicenzaoperafestival.com.

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