Cosenza. Incassavano la pensione in nome di parenti ultranovantenni morti

Percepivano la pensione di parenti che, all’insaputa dell’Inps, erano già deceduti. Sono stati sequestrati i conti correnti delle persone ritenute responsabili del raggiro, conti su cui l’istituto di previdenza continuava a versare le indennità di pensione per un importo complessivo calcolato in 452.540,31 euro.

Dagli accertamenti svolti dalla Guardia di Finanza sui pensionati in questione è emerso che alcuni di loro, sebbene morti, continuavano a percepire la pensione anche dopo la data di morte.

Le Fiamme Gialle hanno chiesto a tutti i comuni della provincia di Cosenza di comunicare l’esistenza in vita o l’eventuale data del decesso dei residenti nel proprio territorio. L’operazione ha portato all’individuazione e alla denuncia per indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato di 11 persone.

Tra i denunciati spiccano due parenti i quali, cointestatari del conto corrente con il parente defunto, morto nel 2012, hanno continuato a ricevere indebitamente circa 62 mila euro. L’importo più alto l’ha raggiunto una donna di 55 anni del Cosentino, che ha incassato illecitamente 77.075,35 euro per pensioni della moglie morta nel 2012.

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