Milano, Mediterranea 17 Young Artists Biennale, 300 artisti espongono alla Fabbrica del Vapore

Fino al 22 novembre 2015, la Fabbrica del Vapore (via Procaccini 4), ospita MEDITERRANEA 17 YOUNG ARTISTS BIENNALE, evento internazionale multidisciplinare, curato da Andrea Bruciati, promosso da Comune di Milano e Bjcem, in collaborazione con Arci e con il Patrocinio della Fondazione Cariplo. La mostra fa parte di Expo in città, il palinsesto di iniziative che accompagna la vita culturale di Milano durante il semestre dell’Esposizione Universale.

In uno dei luoghi più rappresentativi della creatività milanese contemporanea, 300 creativi under 35, provenienti da tutta l’area del Mediterraneo, s’incontrano per presentare i loro lavori, realizzati rispettando il tema di questa edizione della Biennale del Mediterraneo: No Food’s Land.
I protagonisti di questo evento giungono alla Fabbrica del Vapore dopo aver superato la selezione di una commissione di ciascun paese membro della rete Bjcem, che comprende organizzazioni della società civile, autorità locali e nazionali di Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Cipro, Egitto, Francia, Grecia, Italia, Libano, Malta, Montenegro, Palestina, Portogallo, Repubblica di San Marino, Serbia, Slovenia, Spagna, Turchia e Austria, Kosovo, Israele e Regno Unito come membri esterni.

I progetti abbracciano una moltitudine di forme di espressione, come le arti visive e le arti applicate (Architettura, Industrial Design, Web Design, Moda, Creazione digitale), la narrazione, lo spettacolo (Teatro, Danza, Performance Metropolitane), la musica, il cinema e la gastronomia.

“Ospitando questa edizione della Biennale dei giovani artisti la Fabbrica del vapore conferma la propria vocazione di luogo aperto all’espressione della creatività, artistica, soprattutto giovanile, e lo fa con un tema in forte connessione con il tema di Expo 2015 – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno –. Un’iniziativa che rientra pienamente nello spirito di ExpoinCittà, il palinsesto che ha messo Milano sotto i riflettori come modello di capacità innovativa per la capacità di far coesistere diversi linguaggi artistici, stimolando la vocazione internazionale del pensiero creativo”.

La curatela dà vita al percorso espositivo organizzando il materiale pervenuto dall’intero network di Bjcem, mettendo in evidenza quei lavori che ha ritenuto più rappresentativi e ponendo l’accento sul carattere interdisciplinare di una piattaforma unica a livello europeo. “La sfida – afferma Andrea Bruciati – è quella di creare un ambiente vivo, costruendo un percorso ricco di suggestioni e aperto ad una interculturalità che connota Bjcem sin dai suoi esordi”.

Il concept di Mediterranea XVII, No Food’s Land ruota attorno al passo Questo mostro che ci divora i sensi, tratto dall’Amleto di Shakespeare. “Mi piaceva creare un’analogia – ricorda Andrea Bruciati – fra processo digestivo e percorso creativo secondo il celebre passo del Bardo che per me diventa una sorta di metafora del processo conoscitivo dell’artista e la trasformazione incessante e quasi pantagruelica che questi attua della realtà”.
La pratica artistica può essere accostata all’assimilazione, ovvero all’assorbimento corporeo del cibo quando si trasforma in nutrimento. Infatti, anche l’artista passa dall’idea astratta alla sua realizzazione concreta e reale, effettuando un cambiamento di grado, energetico, vitale.

Lo stesso allestimento, pensato in collaborazione con lo Studio Rotella di Milano, segue un percorso sinusoidale, quasi ci si trovasse all’interno di un organismo che tutto divora e trasforma, nel quale, i vari elementi dissonanti possano combinare fluidamente come una sorta di puzzle.

Numerose sono le iniziative collaterali di Mediterranea 17. Fino al 25 ottobre, dalle 11 a mezzanotte, workshop, reading, showcooking, performance artistiche, musicali e teatrali, animeranno la Fabbrica del Vapore. Il programma è consultabile sul sito http://mediterraneabiennial.org.
Mediterranea 17 sarà idealmente introdotta, fino al 25 ottobre, da OFF – Out of Fabbrica, un progetto curato da Marco Trulli, promosso da Arci, con il sostegno del Comune di Milano e il patrocinio di Fondazione Cariplo che presenta eventi, workshop e residenze, capaci di produrre interazioni tra i giovani artisti provenienti dal Mediterraneo e il tessuto socio-culturale milanese. Programma suhttp://mediterraneabiennial.org.
All’interno della Biennale saranno inoltre presentati i risultati di cinque progetti speciali.

Il primo è A Natural Oasis Summer School, Provoc’Arte 1991 working hypotesis for an archive, dedicated to Roberto Daolio, progetto transnazionale sulle arti visive, promosso dalla Repubblica di San Marino, iniziato lo scorso anno nel Castello di Montegiardino del piccolo Stato. Curato da Alessandro Castiglioni e Simone Frangi, in collaborazione con Viafarini e Little Constellation, ha avuto come obiettivo quello di creare un percorso di viaggio, studio, formazione e ricerca per 15 giovani artisti selezionati provenienti da: Cipro, Islanda, Lussemburgo, Malta, San Marino, Italia, Grecia, Gran Bretagna, che dopo San Marino, Milano e Gibilterra – UK si conclude con una esposizione e un workshop a Viafarini DOCVA all’interno della Fabbrica del Vapore.

Il secondo, Motel Trogir. Alice Doesn’t Live Here Anymore, dedicato alla riflessione artistica sull’omonimo edificio modernista, costruito nel 1965 e progettato da uno degli architetti più importanti della Jugoslavia socialista – Ivan Vitic. I risultati del progetto, ideato dalle curatrici Natasa Bodrozic e Ivana Mestrov, verranno presentati a Milano, dagli artisti provenienti da Croazia, Slovenia, Serbia e Regno Unito.
Il terzo, Ecosimi 2015, curato da Ylbert Durishti, organizzato e promosso dal Comune di Città di Cassano D’Adda, è un progetto di arte pubblica giunto alla quarta edizione, in cui lo spazio aperto è abitato in modo creativo: un’esperienza di arte contemporanea che vuole collegarsi, attraverso la sua natura pubblica e ambientale, ai processi e alle trasformazioni che riguardano il territorio, l’ambiente e la condizione attuale, per attivare una riflessione sulle dinamiche ecologiche e sostenibili.

Il quarto, Sulcislab, curato da Olga Bachschmidt, promosso dall’assessorato alla cultura del Comune di Cagliari, è pensato per promuovere la creatività dei giovani designer della Sardegna in collaborazione con le risorse dell’artigianato artistico e tradizionale del territorio del Sulcis. Un’iniziativa.

Il quinto, La Ville Ouverte, curato da Marco Trulli, è un programma euromediterraneo di azioni di arte pubblica promosso da Arci, all’interno del network di BJCEM. Attraverso workshop, residenze e mostre, La Ville Ouverte indaga il ruolo dell’arte e degli artisti nello spazio e nell’immaginario pubblico.

Infine, nel corso dell’inaugurazione di Mediterranea 17 Young Artists Biennale, giovedì 22 ottobre alle ore 18, si annunceranno gli artisti vincitori dei Res Artis Awards 2015, che consiste in due residenze artistiche al KulttuuriKauppila Art Centre in Finlandia e a Villa Ruffieux, in Svizzera. Res Artis è un’associazione internazionale che raccoglie più di 500 tra centri culturali, organizzazioni, singoli artisti e curatori in più di 70 paesi.
Nata nel 1985, la Biennale si svolge ogni due anni in una città diversa del Mediterraneo e nelle sue sedici precedenti edizioni ha coinvolto nel complesso più di 10.000 giovani artisti e oltre 70.000 visitatori.

La Bjcem è una rete internazionale, il cui Segretariato ha sede a Torino presso il Cortile del Maglio, con più di 70 membri e partner provenienti da Europa, Medio Oriente e Africa che, con il loro sostegno, rendono possibile l’evento stesso garantendo la partecipazione degli artisti dai territori da essi rappresentati.

9 su 10 da parte di 34 recensori Milano, Mediterranea 17 Young Artists Biennale, 300 artisti espongono alla Fabbrica del Vapore Milano, Mediterranea 17 Young Artists Biennale, 300 artisti espongono alla Fabbrica del Vapore ultima modifica: 2015-10-23T04:23:24+00:00 da Redazione
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