Mese della Cultura Internazionale a Roma dedicato alla città di Palmira

Con 100 appuntamenti, di cui 80 gratuiti, parte il Mese della Cultura Internazionale a Roma. Per la prima volta la Capitale ospita per tutto giugno e fino al 4 luglio un cartellone unico, con eventi organizzati da 17 Ambasciate e 32 tra Accademie e Istituti di cultura stranieri, in rappresentanza di 34 paesi.

In programma un viaggio attraverso le arti e le culture di tutto il mondo, con appuntamenti di cinema, teatro, pittura, fotografia, musica, aperture straordinarie, corsi di calligrafia araba e russa, conferenze, presentazioni di libri, laboratori, mostre e concerti.

Le istituzioni di Roma Capitale, come Casa del Cinema, Macro (Museo Arte Contemporanea Roma), Museo di Roma in Trastevere, Biblioteche di Roma, Sala Santa Rita, Teatro dell’Opera e Teatro India ospiteranno moltissimi degli appuntamenti previsti, mentre il teatro di Villa Torlonia sarà il cuore degli eventi delle Ambasciate.

Tante le curiosità da scoprire. Il cartellone propone “Open Garden”, aperture straordinarie dei giardini delle sedi di cinque istituti e accademie (neerlandese, scandinavo, austriaco, francese villa medici e tedesco villa massimo), ma anche open day di alcuni Istituti meravigliosi, come quello di Norvegia.

Per il cinema appuntamenti come la festa del cinema bulgaro alla Casa del Cinema, o il cinema tedesco nel giardino del Goethe Institut o “Sotto le stelle dell’Austria” al Forum austriaco di cultura. Anche tante le mostre: come quella su Tutankamon, presso l’accademia d’Egitto, o la mostra “Nero su bianco” dell’American Academy, prospettiva di un gruppo di artisti internazionali sull’Italia contemporanea o “Eva Peron in immagini” all’Ambasciata Argentina. L’ambasciata di Spagna porta invece a Roma il vincitore del Premio Strega europeo 2014 Marcos Giralt Torrente, alla Biblioteca Europea. L’Istituto culturale saudita propone un corso di calligrafia araba così come l’istituto di cultura e lingua russa uno di cirillico. Per gli appassionati di musica pop, electro, rock “Villa Aperta” il Festival dei Giardini di Villa Medici, oppure Paris Rock’in Roma a Castel Sant’Angelo oppure lo spettacolo del gruppo “Mariachi Romatitlàn” organizzato dall’Ambasciata del Messico. Spazio anche per la moda, con la sfilata dei lavori degli studenti dell’Università slovacca.

Questa prima edizione del Mese internazionale della Cultura è dedicata alla città siriana di Palmira, colpita dall’Isis. “Non possiamo pensare di fare un mese della cultura internazionale – ha detto l’assessore capitolino alla Cultura, Giovanna Marinelli, durante la presentazione della manifestazione a Villa Torlonia – senza pensare a quello che sta succedendo in Siria. Tutte le città sono Palmira, e Roma più di tutte. L’Estate Romana apre nel segno dell’internazionalizzazione. Tutte le istituzioni hanno risposto con entusiasmo alla nostra chiamata, a dimostrazione della grande opportunità che queste realtà rappresentano per la cultura a Roma e per tutti i cittadini e i turisti. Ogni anno – ha concluso l’assessore Marinelli – faremo un mese della cultura internazionale. Oggi è solo la prima tappa, il prossimo anno faremo ancora di più e ancora meglio”.

“Roma è già capitale europea della cultura e oggi, con questa iniziativa, sta rispondendo – ha spiegato la Presidente della Commissione Cultura e Istruzione del Parlamento Europeo, Silvia Costa – anche alle linee su cui ci stiamo muovendo in Europa per valorizzazione cultura. Il governo italiano e il Comune di Roma stanno facendo molto per rilanciare questo settore”.  Silvia Costa ha poi lanciato la proposta di fare diventare Roma una ‘città Faro’, dal nome del luogo portoghese dove è stata siglata la convenzione europea per il rilancio di temi come il patrimonio partecipato, l’accessibilità e la valorizzazione dei beni culturali.

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