Mantova, terrore in centro prende in ostaggio l’ex puntandole una pistola alla pancia

L’uomo ha trascinata l’ex moglie a piedi per centinaia di metri ed ha continuato a tenerla stretta a sé, minacciandola, anche dopo l’arrivo dei Carabinieri, che sono riusciti a disarmarlo soltanto dopo una lunga trattativa.

Momenti di panico in via Chiassi, in pieno centro a Mantova. Un padre divorziato di mezza età, armato di pistola giocattolo ma senza il tappino rosso, ha aggredito l’ex moglie. A causare l’ira dell’uomo sarebbero stati problemi legati all’affidamento del figlio. I militari dell’Arma e agenti della questura, chiamati dai passanti, hanno bloccato la via. Sono riusciti a calmarlo, sono saliti con lui sull’auto e l’hanno accompagnato in un quartiere vicino, dove abita la donna, forse con la promessa di mostrargli il figlio. La donna ha avuto l’arma puntata addosso anche durante il viaggio in auto. Soltanto una volta scesi dalla macchina l’aggressore è stato disarmato. Ora è agli arresti.

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Un pensiero riguardo “Mantova, terrore in centro prende in ostaggio l’ex puntandole una pistola alla pancia

  • 8 gennaio 2015 in 12:23
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    Purtroppo parlo per esperienza.
    Ho dovuto più volte rivolgermi sia ai Carabiniari che alla magistratura per poter accedere ai figli da me separati. quanto meno nella misura prevista in sentenza.
    Ho dovuto constatare che, generalmente parlando, i Carabinieri sono molto più capaci di fare il Carabiniere di quanto non siano i giudici a fare il giudice.

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