Al Museo Bilotti l’arte aborigena australiana incontra de Chirico

Il Museo Carlo Bilotti-Aranciera di Villa Borghese ospita dal 4 luglio al 2 novembre 2014 Dreamings-L’Arte Aborigena Australiana incontra de Chirico. La mostra invita il visitatore ad immaginare un ipotetico dialogo tra gli artisti aborigeni australiani e il massimo esponente dell’arte metafisica, Giorgio de Chirico, presente nella collezione permanente del Museo. In esposizione più di 50 opere eseguite prevalentemente in acrilico a partire dagli anni ’90 dai più importanti artisti indigeni australiani contemporanei.

La mostra intende sensibilizzare il pubblico europeo nei confronti dell’arte indigena australiana collegando la pittura aborigena australiana Western Desert all’arte contemporanea, in particolare al contenuto metafisico dell’arte di de Chirico ed alla sua concezione del mondo e della natura dell’essere.

La mostra infatti crea un ponte tra un concetto della tradizione indigena australiana – dreaming o dreamtime, il tempo del sogno (per gli aborigeni è il tempo spirituale precedente alla storia e alla creazione del mondo degli uomini)– e la poetica dechirichiana, relazione evidenziata nella sezione  dedicata a Imants Tillers, uno degli artisti più rappresentativi dell’Arte Aborigena attuale.

Western Desert è un movimento che raggruppa artisti indigeni provenienti da comunità di una vastissima zona d’Australia (600.000 Kmq) molto poco popolata. Nata negli anni ‘70, solo a partire dai primi anni ’80, l’arte Western Desert ha smesso di essere relegata nei musei etnografici per collegarsi con l’arte contemporanea. Complice di questa evoluzione, il dibattito su post-colonialismo e globalizzazione e sul post-modernismo, condotto da giovani artisti e curatori di mostre, il cui esponente principale è stato Imants Tillers.

In esposizione si possono ammirare anche opere di due artisti indigeni di cultura urbana, Christian Thompson e Judy Watson,  che affrontano in stile contemporaneo i temi del territorio e dell’identità.

L’iniziativa è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura. La cura della mostra è di Ian Mc Lean e Erica Izett. La mostra è prodotta con il patrocinio dell’Ambasciata d’Australia in Italia ed il sostegno  della Collezione Sordello Missana.

Gli artisti in mostra:

Jimmy Baker, Lydia Balbal Wugulbalyi, Paula Paul Kuruwarriyingathi Bijarrb, Jan Billycan Karrimarra (Djan Nanudie), Michael Nelson Jagamarra, Paddy Sims, Emily Kame Kngwarreye, Billy Koorubbuba, Carol Golding Maayatja, Claudia Moodoonuthi, Bessie Sims Nakamarra, Eubena Nampitjin, Esther Giles Nampitjinpa, Nyurapayia Bennett Nampitjinpa, Susie Bootja Bootja Napaltjarri, Lucy Yukenbarri Napanangka, Dorothy Robinson Napangardi, Judy Watson Napangardi, Lily Kelly Napangardi, Maggie Watson Napangardi, Lorna Fencer Napurrula, Nyarapyi Giles Ngamurru, Elisabeth Nyumi Nungurrayi, Naata Nungurrayi, Nora Wompi Nungurrayi, Tiger Palpatja, Minnie Motorcar Pwerle, Christian Bumbarra Thompson, Wingu Tingima, Mick Woma (Pegleg) Brown Tjampitjinpa, Boxer Milner Tjampitjin, Sam Willikati Tjampitjin, Clifford Possum Tjapaltjarri, Billy Whiskey Tjapaltjarri, Warlimpirrnga Tjapaltjarri, Long Tom Tjapanangka, Tjumpo Tjapanangka, Whiskey Tjukangku, George Ward Tjungurrayi, Willy Tjungurrayi, Johnny Warangkula Tjupurrula, Hector Burton Tjupuru, Prince of Wales, Judy Watson.

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