Frana di Vetto, serve soluzione risolutiva

“La Sp 513, una delle tante strade che la Provincia di Reggio Emilia ha ereditato dal 2001 dall’Anas, è una via di collegamento fondamentale per Vetto, Ramiseto e per l’intera Val d’Enza e deve pertanto essere al più presto riaperta. Ma l’ennesima frana che si è prodotta è particolarmente estesa e impegnativa, perché sono circa 20.000 i metri cubi di terra messisi in movimento provocando anche il distacco di massi di considerevoli dimensioni. Come Provincia siamo immediatamente intervenuti, con risorse nostre e con l’aiuto della Regione, ma assicurare in tempi rapidi la riapertura in sicurezza non sarà semplice”.

E’ quanto ha detto la presidente della Provincia di Reggio Emilia, Sonia Masini, nel corso di un sopralluogo compiuto oggi a La Cantoniera di Vetto, dove alcuni giorni fa  la Sp 513 è stata di nuovo chiusa al transito dopo l’ennesima frana. “La Provincia è intervenuta con la consueta tempestività per fronteggiare questa emergenza, ma l’indispensabile opera di disgaggio che si sta attuando ancora non è chiaro a quale tipo di frana ci metterà di fronte – ha aggiunto – Una cosa è comunque certa, questo è appunto un intervento di emergenza, ma la percorribilità della Sp 513 dovrà essere assicurata da un intervento risolutivo. Il Vettese, ma in generale tutto l’Appennino, sono tormentati da alcuni anni da frane e smottamenti dovuti ai cambiamenti climatici e all’abbandono della nostra montagna anche a causa di mancate politiche a difesa del suolo, quindi con interventi-tampone rischiamo di risolvere poco o nulla, specie quando arriveranno nuove precipitazioni, purtroppo sempre più intense”.

Quale intervento risolutivo, c’è anche l’ipotesi di una galleria, “un intervento che costerebbe tra i 3 e i 4 milioni e che la Provincia, da sola, non può ovviamente sostenere, per questo siamo decisi a chiedere a Regione, Protezione civile e Ministero i necessari finanziamenti”. Nel breve periodo, una valida soluzione sarebbe rappresentata dalla riapertura sul versante parmense della Sp 17 per Neviano: “Ne ho parlato con il presidente della Provincia di Parma e lì, con circa 250.000 euro, la strada potrebbe essere messa in sicurezza e riaperta al traffico, insieme solleciteremo dunque la Regione perché stanzi la somma necessaria”.

Al sopralluogo di oggi hanno partecipato diversi amministratori e tecnici tra cui vicesindaci di Vetto (Aronne Ruffini), Ramiseto (Marco Leonardi) e Canossa (Fernando Cavandoli), il geologo del Servizio tecnico di bacino della Regione, Giovanni Bertolini e, per la Provincia, l’assessore alle Infrastrutture Alfredo Gennari con il dirigente Valerio Bussei e il geometra Paolo Mattioli, la responsabile della Protezione civile Federica Manenti con il geologo Alessio Campisi. “Con le sempre più scarse risorse di cui possiamo disporre, la Provincia sta veramente facendo l’impossibile per risolvere il problema di questo disastrato tratto di strada un tempo statale – spiega l’assessore Alfredo Gennari –  Comprendiamo i disagi dei cittadini per questa interruzione, ma l’intervento è particolarmente complesso e delicato, anche per quanto riguarda la sicurezza dei lavoratori che sono subito intervenuti. La Sp 513 rappresenta per la Provincia una priorità e, finché potremo, continueremo a impegnarci perché venga trovata una soluzione definitiva a questo problema”.

9 su 10 da parte di 34 recensori Frana di Vetto, serve soluzione risolutiva Frana di Vetto, serve soluzione risolutiva ultima modifica: 2014-06-11T18:46:08+00:00 da Redazione
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