Grosseto, Freccia bianca e Intercity fondamentali per la costa, no figli di nessuno

In treno da Firenze a Grosseto per una nuova tappa del viaggio in Toscana. Il presidente della Regione e’ salito stamattina a Santa Maria Novella sul regionale delle 6.08 diretto a Pisa. Il piano di viaggio non prevedeva di sfruttare la coincidenza con il Freccia bianca delle 7.32, ma di prendere il regionale delle 7.45, che però, dopo l’annuncio di ritardo, è stato soppresso. Quindi, fatta l’integrazione del biglietto, il presidente ha optato per il Freccia bianca delle 9.13.

La soppressione di un treno per assenza del materiale rotabile, anche se sostituito rapidamente, ha commentato il presidente, non è buona cosa, soprattutto per i pendolari. Quello che però il presidente ha voluto mettere in rilievo a conclusione del viaggio e’ la necessità di mantenere i Freccia bianca e gli Intercity che sono fondamentali per la costa, una dorsale importantissima e che serve molti pendolari.

Questi treni, dice il presidente, non possono essere considerati figli di nessuno ed essere messi in discussione ad ogni cambio di orario, i Freccia bianca perché da soli non stanno sul mercato e gli Intercity perché non sono finanziati da nessun contratto. Non si può regredire in termini di servizio, ci sono già stati troppi tagli. I finanziamenti si possono trovare caricando qualcosa sui biglietti dell’Alta velocità come prevede la legge, il decreto Monti del 2011. Il governo intervenga, conclude il presidente, e si faccia carico di questo problema, che ha grande valenza sociale.

Confermato il ripristino della Grosseto-Siena, il presidente ha auspicato infine un suo uso e una sua valorizzazione turistica.

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