Padova, uno spot per la numerazione civica cercasi sponsor

L’Amministrazione comunale cerca sponsor per la realizzazione e la diffusione di uno spot finalizzato a evidenziare l’importanza dell’esposizione del numero civico sugli accessi privati in modo da garantire la facile reperibilità dei residenti. L’indicatore di numerazione civica, o “targhetta”, va posto sull’accesso di tutte le abitazioni, uffici, fabbriche e di ogni altro edificio che ospiti una qualsiasi attività. Quindici mesi fa è entrato in vigore il regolamento di gestione della numerazione civica che ha definito le sanzioni, ma sanzionare non è l’obiettivo dell’Amministrazione che è invece quello di far sì che i cittadini imparino l’uso corretto della numerazione.
Per la realizzazione dello spot, che consiste in un filmato della durata di 30 secondi, l’offerta dello sponsor può esssere “tecnica” o di “puro finanziamento”. L’importo presunto dell’intervento è di circa 30 mila euro suddiviso in 10 mila euro per la realizzazione dello spot e in 20 mila euro per la sua diffusione.
“L’obiettivo dell’Amministrazione è quello di ridurre al minimo le sanzioni attraverso una campagna di comunicazione adeguata che informi i cittadini – ha detto l’assessore ai tributi Umberto Zampieri – Da qui l’idea di realizzare uno spot e di rivolgersi ai privati per cercare fondi e il loro contributo al fine di diffondere al massimo ai padovani il messaggio dell’importanza della numerazione civica che serve a garantire la rintracciabilità di immobili e persone. In particolare – ha aggiunto l’assessore – ci interessa la regolarità dei numeri civici interni, utili e preziosi per monitorare il territorio, tenerlo controllato, per evitare il sovraffollamento degli alloggi e scongiurare che vengano date residenze a fronte di spazi non adeguati”.
L’accesso è il varco che consente il passaggio dall’area pubblica, la strada, all’area privata, lo scoperto di pertinenza dell’edificio. Pertanto, se esiste una recinzione il numero civico va posto sullo stipite destro del cancello, sia pedonale che carraio. Se invece la recinzione non esiste, e l’accesso avviene direttamente dalla strada, come accade generalmente per i negozi, il numero civico va posto sullo stipite destro della vetrina di ingresso.
“Purtroppo si vedono un’infinità di numeri civici posti sul muro esterno dei fabbricati, pur all’interno di recinzione, e nessun numero sul cancello di ingresso – ha spiegato il dirigente ai servizi catastali Erminia Aziani – Spesso questi civici finiscono per venire coperti dalle alberature presenti nell’area scoperta, e comunque non consentono un’immediata individuazione dell’unità immobiliare. In molti casi, soprattutto nel centro storico, il civico non è esposto, in tanti altri è divenuto illeggibile perché sbiadito e l’indicatore del deve invece risultare visibile anche in condizioni di semioscurità, perché se un mezzo di soccorso deve raggiungere uno stabile di notte deve poterlo fare con certezza del risultato”.
Molte unità commerciali o produttive sono sprovviste di civico, in base all’equivoco che dove c’è un numero civico ci debbono essere anche dei residenti, oppure perché situate al piano terra di condomini anche residenziali, per cui “fanno riferimento” al civico che da accesso agli appartamenti, mentre dovrebbero averne uno proprio. Insomma, tutte situazioni suscettibili di sanzione che colpisce tutti i soggetti obbligati che sono, poi, tutti i singoli proprietari.
“I numeri civici rispondono a una logica essenziale che a volte viene sottovalutata – ha concluso l’assessore – per questo vogliamo informare i cittadini e sensibilizzarli sul rispetto del regolamento comunale, proprio per evitare spiacevoli sanzionamenti”.

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