Seveso, colpo alla ‘ndrangheta in Brianza 30 arresti

Gli arrestati sono accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, riciclaggio, usura, estorsione, corruzione, esercizio abusivo del credito, intestazione fittizia di beni e società. Effettuate perquisizioni e sequestri di beni mobili, immobili e società per un valore di decine di milioni di euro.

L’organizzazione, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbe più volte fatto ricorso all’intimidazione e alla violenza. Sarebbe intervenuta per pacificare i dissidi sorti all’interno della stessa ‘ndrina “locale” o con altre organizzazioni criminali.

Gli investigatori hanno scoperto a Seveso una banca clandestina, in cui venivano riciclati i proventi delle estorsioni e dell’usura, grazie ad un’ampia rete di società ma anche alla collusione di imprenditori e di impiegati postali e bancari.

I capitali accumulati, oltre ad essere esportati in Svizzera e a San Marino venivano reimpiegati dall’organizzazione attraverso l’acquisizione di attività economiche nel settore edilizio, negli appalti e nei lavori pubblici, nei trasporti, nella nautica, nelle energie rinnovabili e nella ristorazione.

I membri dell’organizzazione avevano anche organizzato una raccolta di denaro per sostenere i familiari dei sodali detenuti.

9 su 10 da parte di 34 recensori Seveso, colpo alla ‘ndrangheta in Brianza 30 arresti Seveso, colpo alla ‘ndrangheta in Brianza 30 arresti ultima modifica: 2014-03-04T07:14:55+00:00 da Redazione
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