Un anno di sperimentazione e di cura nel mondo del ‘non ho tempo’

Biblioteca Villa Bruno – Via Cavalli di Bronzo, 22 San Giorgio a Cremano (NA) Sabato 1 marzo 2014 ore 10:30

Da un anno al fianco delle famiglie dei dializzati. Il progetto che permette una vicinanza ai familiari dei pazienti con problemi di insufficienza renale cronica, e sottoposti a dialisi, raggiunge questo traguardo di impegno sociale e collettivo. Gli scopi: fornire conforto e assistenza psicologica e migliorare la qualità della vita al Caregiver-familiare, cioè a colui che si prende cura dell’ammalato, ma anche trasmettere corrette informazioni rispetto all’ambito clinico della patologia. A coordinare il tutto è stata l’associazione di promozione sociale La Gradiva, con la collaborazione dell’Anerc (associazione nefropatici emodializzati regione Campania), della Fir (Fondazione italiana rene) e della Regione Campania. Dei 136 centri dialisi censiti nel 2011 dalla Fir hanno aderito al progetto 87 strutture, sia pubbliche sia private accreditate. Dai 60 Caregiver iniziali individuati quale target di riferimento si è attivato un ulteriore intervento sul territorio attraverso l’apertura di sportelli di ascolto, inizialmente non previsti, quale bisogno emerso dai 1200 questionari ricevuti su 3300 distribuiti. Inoltre, sono stati aperti due poli di riferimento, uno in San Giorgio a Cremano (NA) e l’altro in San Nicola la Strada (CE).   <<Il momento del bilancio è un momento fondamentale per descrivere come si è sviluppato un progetto, quali attori ha coinvolto, quali attività e servizi ha prodotto, quale saperi ha contribuito a costruire, quali nuovi temi ha stimolato nella comunità – afferma la coordinatrice del progetto, Vania Costa – Abbiamo ottenuto risultati straordinari nonostante il tempo limitato. Abbiamo valorizzato i bisogni del Caregiver-familiare attraverso azioni di sostegno psicologico e con attività seminariali volte alla conoscenza del sé e dell’altro, grazie anche al prezioso contributo dei partner che ci hanno seguito dall’inizio>>.   L’iniziativa è stata condotta in un contesto dove si ha la più alta concentrazione di dializzati di tutta la regione di appartenenza. Sono 3mila i soggetti nefropatici con patologia renale acuta presenti a Napoli in rapporto ai 5mila di tutta la Campania, mentre la più alta percentuale di soggetti affetti da insufficienza renale cronica in rapporto alla popolazione residente è registrata a Caserta.   Prendersi cura dell’altro è soprattutto condividere i propri spazi temporali: <<In un mondo orientato sempre più verso l’economia della condivisione, il progetto ‘Insufficienza renale cronica: un aiuto per chi aiuta’ sposa la sfida di nuova attribuzione del valore delle ore attraverso la propria Banca del tempo>> conclude Vania Costa.   Nella giornata di sabato 1 marzo si parlerà di tempo condiviso nel mondo del <<non ho tempo>>, gli sviluppi futuri del progetto, il riconoscimento della figura del Caregiver in Campania e in Italia, Programma Convegno 1 marzo 2014 l’importanza della prevenzione e gestione delle malattie renali con la missione portata avanti con la Giornata Mondiale del Rene, e il tema della donazione e del trapianto degli organi.   Interverranno: il portavoce e coordinatore del progetto dott.sa Vania Costa, psicologa e presidente dell’associazione di promozione sociale La Gradiva, il professore e nefrologo Vittorio Emanuele Andreucci, presidente onorario Fondazione Italiana del Rene e coordinatore nazionale della Giornata Mondiale del Rene, il consigliere delegato FIR e nefrologo, Attilio Di Benedetto, e il presidente dell’Anerc, associazione nefropatici emodializzati trapiantati della regione Campania, sig.ra Rosaria Napoli. Con il patrocinio della Città di San Giorgio a Cremano.

www.progettogfa.it

9 su 10 da parte di 34 recensori Un anno di sperimentazione e di cura nel mondo del ‘non ho tempo’ Un anno di sperimentazione e di cura nel mondo del ‘non ho tempo’ ultima modifica: 2014-03-01T10:24:29+00:00 da Nadia Maria Nacca
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