Ferrara, sgominata banda di zingari specializzata in furti in appartamenti

In manette cinque componenti della banda. Tutti e cinque sono ritenuti responsabili di furto aggravato e ricettazione. In carcere sono finite, con un ordine di custodia del gip di Ferrara chiesto dal procuratore capo Bruno Cherchi, cinque componenti di una stessa famiglia: marito, moglie, due figlie e una nipote. L’operazione “Porta a porta” ha coinvolto 50 Carabinieri dei reparti dell’arma di Ferrara, col supporto delle unità cinofile del nucleo Carabinieri di Padova ed un velivolo dell’elinucleo di Forlì.

Il provvedimento è stato emesso dal Gip del tribunale di Ferrara, su richiesta della Procura a conclusione di una attività investigativa, avviata nel 2012, su un gruppo composto da cittadini nomadi, in prevalenza donne che, nelle province di Ferrara, Rovigo e Padova hanno messo a segno numerosi colpi scegliendo, preferibilmente, vittime anziane e persone sole.

Nel corso delle indagini sono stati eseguiti due arresti con il recupero di refurtiva. Tutto era partito nell’ottobre 2012, dopo un furto sventato dalla vicina di casa di una anziana novantenne. Da quel fatto sono partite indagini dei Carabinieri che hanno contestato furti e truffe a Copparo, Berra, Tresigallo, Ro Ferrarese, San Martino di Vanezze, Monselice, Rovigo, Crispino, Adria, Occhiobello, Gaiba, Voghiera e Stienta.

Asportavano denaro e oggetti in oro, orologi preziosi ma anche vestiti e generi alimentari come damigiane di vino, salami, attrezzature da giardinaggio e animali da cortile.

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