Udine, flash mobe in rosso per dire no alla violenza sulle donne

Rosso come la protesta o come le tuniche dei monaci tibetani contro la violenta politica cinese nel 2008. Rosso come gli abiti indossati dalle deputate qualche mese fa a Montecitorio contro l’obiezione dei medici e per la piena applicazione della legge 194 sull’aborto, o, ancora, come i vestiti delle donne turche che fermano gli idranti della polizia. Rosso come i fazzoletti ai funerali delle donne uccise per femminicidio.

Sono fin d’ora invitati tutti, uomini e donne, a indossare un capo rosso durante il flash mob che il Comune di Udine ha organizzato per lunedì 25 novembre alle 17 in piazzetta Lionello in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. “Un pacifico, ma significativo raduno – spiega l’assessore comunale con delega alle Pari Opportunità, Cinzia Del Torre – con cui aderiamo alle tantissime iniziative programmate in tutta Italia per dire ‘basta alla violenza’.

Anche Udine, infatti, ha aderito all’iniziativa nazionale “Scioperò delle donne”, che prevede in tutta la penisola iniziative contro il femminicidio per ridare peso alla politica delle donne, riprendere in mano le pratiche e i percorsi dei femminismi che in questi anni hanno lavorato sulle molteplici forme della violenza.

A Udine hanno già aderito numerose associazioni e realtà femminili (ma non solo) della città. Sotto la sede del Comune, i partecipanti, si confronteranno, offriranno le proprie testimonianze, leggeranno alcuni brani tratti da autori e autrici, tra cui “Femmine e un giorno” della scrittrice e giornalista udinese Elena Commessatti.

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