San Calogero, la misteriosa morte di Simona Riso. Il 9 novembre una fiaccolata

Chiede “giustizia per la morte di Simona” e ribadisce che “non si è suicidata ma è stata uccisa”. Lo fa una cugina di Simona Riso in una lettera letta nel corso dei funerali a San Calogero in Calabria della giovane morta mercoledì scorso a Roma in circostanze misteriose.

La ragazza di 28 anni è morta all’ospedale San Giovanni dopo essere stata ritrovata agonizzante nel cortile di casa. Al vaglio del Pm Attilio Pisani, titolare dell’inchiesta, c’è anche la cartella clinica acquisita presso il San Giovanni. Tra gli aspetti che la famiglia chiederà di approfondire la necessità di verificare se nel Pronto soccorso dell’ospedale siano state adottate tutte le misure idonee per evitare il decesso di Simona Riso.

Il fratello Nicola ha affermato che “Simona era una ragazza serena, dai suoi problemi era venuta fuori alla grande. Mia sorella è stata uccisa e tra le piste c’è anche quella dell’omicidio da parte di un conoscente, quindi una persona con la quale Simona aveva avuto dei contatti”. “In ogni caso non può essersi trattato di suicidio – ribadisce Nicola Riso – perché il corpo di mia sorella è stato trovato con jeans e maglietta e le chiavi con sé, quindi Simona era uscita da casa. Probabilmente è stata uccisa altrove e qualcuno l’ha portata nel posto dove poi è stata trovata”.

Il parroco, don Antonio Farina, nell’omelia, non ha affrontato il tema delle cause della morte della giovane, esortando i familiari della ragazza a rifugiarsi nella fede per superare il loro dolore. L’uscita dalla chiesa del feretro è stata accolta con un lungo applauso. Decine di palloncini colorati sono stati liberati in cielo.

Don Antonio Farina ha anche reso noto che sabato prossimo, 9 novembre, giorno in cui Simona Riso avrebbe festeggiato il suo ventinovesimo compleanno, a San Calogero si svolgerà una fiaccolata in memoria della giovane.

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