Bossi chiede il congresso in Veneto

“Non c’é una sola provincia che sta in piedi da sola”. Così Umberto Bossi agita gli animi leghisti in regione e dopo Pontida riscoppia la bagarre. Favorevoli i fedelissimi del senatur, con Goisis, Bozza, Furlanetto. Stefani chiede i congressi provinciali. Muraro vede una Lega che stà lavorando per rinnovarsi. Gentilini da la colpa a Bossi per la “salute” del Carroccio.

”Le polemiche non interessano né a me né agli elettori leghisti”. E’ la secca risposta di Flavio Tosi alle parole di Umberto Bossi. ”E quindi non replico” aggiunge. Poi Tosi liquida come ”questioni irrilevanti” le affermazioni di Bossi sulla presenza di picchiatori a Pontida. ”Irrilevanti rispetto ai problemi di una città da amministrare – aggiunge il sindaco di Verona – e quindi, come già detto, non replico”.

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