Cisterna, Francesca Di Grazia e la figlia di 18 anni Martina Incocciati sono state ammazzate

Il colonnello Giovanni De Chiara, del comando provinciale dell’Arma di Latina ha affermato chiaramente che “si tratta di duplice omicidio”. A dare l’allarme è stata una parente delle due donne che era passata a trovale. Una volta arrivata sotto al palazzo in piazzale dei Bonificatori, nel centro del borgo, ha visto l’auto della zia, una Toyota Yaris grigia, posteggiata davanti al civico 5.  La donna in assenza di risposta ha chiamato i Carabinieri che hanno chiamato quindi i Vigili del Fuoco per accedere nell’appartamento dove hanno fatto la macabra scoperta.

Madre e figlia abitavano in piazzale dei Bonificatori da un paio d’anni, una vita difficile. Francesca Di Grazia non aveva un lavoro, tirava su qualche soldo sembra facendo la cartomante. La figlia, Martina Incocciati, era in cerca di un’occupazione, aveva interrotto gli studi.

Il marito, separato, vive all’estero. Francesca Di Grazia era stata di recente operata al cuore e non godeva di buona salute. La situazione complicata aveva inasprito i rapporti fra madre e figlia, dicono i vicini infatti che non era la prima volta che sentivano le urla provenire da quell’appartamento al primo piano della palazzina “La magnolia”.

Il primo a non ricevere risposta alle sue telefonate era stato un amico di famiglia che voleva invitarle a cena, non ha mai ottenuto risposta. Poi l’allarme dato dalla nipote di Francesca e l’agghiacciante scoperta dei due cadaveri.

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