Rende, catturato il latitante Ettore Lanzino

Il boss ritenuto il capo dell’omonima cosca della ‘ndrangheta e ricercato dal 2008, è stato arrestato. Il boss è stato catturato nel corso di una vasta operazione condotta dai carabinieri del Reparto operativo del Comando provinciale di Cosenza e del Ros, con la collaborazione dei “Cacciatori”.

Il padrino si era in una mansarda a Commenda di Rende, nel Residence Park di via Adige. Si trovava in compagnia di Umberto Di Puppo, fratello di Michele, considerato boss dell’omonimo clan di Rende.

Lanzino era ricercato per quattro ordinanze di custodia cautelare per associazione mafiosa ed omicidio. Nell’aprile scorso, inoltre, era stato condannato all’ergastolo in primo grado dalla Corte d’assise di Cosenza come mandante di due omicidi compiuti nel 1999 e inseriti nell’ambito dello scontro tra cosche di Cosenza e della zona tirrenica per il controllo degli appalti.

Sfuggì alla cattura quattro anni fa, quando scattò l’operazione Terminator contro le cosche bruzie. I pentiti lo avevano accusato di essere al vertice della criminalità organizzata cosentina insieme all’altro boss Cicero.

Il nome di Lanzino figura anche nell’inchiesta Terminator 4, quella che ha portato all’arresto dell’ex sindaco di Rende Umberto Bernaudo e dell’ex vice sindaco Pietro Ruffolo. La stessa per la quale è stata notificata in carcere un’ordinanza anche a Michele Di Puppo, il fratello di Umberto, scoperto proprio in compagnia di Lanzino.

9 su 10 da parte di 34 recensori Rende, catturato il latitante Ettore Lanzino Rende, catturato il latitante Ettore Lanzino ultima modifica: 2012-11-16T19:27:38+00:00 da Redazione
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1 commento per “Rende, catturato il latitante Ettore Lanzino

  1. 18 novembre 2012 at 15:15

    ISOLA DELLE FEMMINE IL MINISTRO SCIOGLIE IL CONSIGLIO COMUNALE
    Finalmente Professore ammette che a Isola delle Femmine ci sono i poteri forti.

    Le domando: Perchè quando tutti a Isola delle Femmine parlavano di poteri forti che influenzavano la vita amministrativa, LEI si Proprio Lei lo ha sempre negato e anzi è passato alle vie di fatto per esempio minacce e/o querele?
    Comunque guardi, oggi di fronte a queste Sue dichiarazioni diciamo “meglio tardi che mai”
    A proposito dell’antenna Wind Shear il mio consiglio è di leggersi bene le risultanze delle inchieste sulla Finmeccanica condotte dal P.M. Paolo Ielo dove l’imprenditore Tommaso Di Lernia rivela “…. la grande manovra a suon di mazzette, pagate per impedire l’installazione dell’impianto dell’azienda americana concorrente di Selex…. Il Liddar è un radar prodotto dalla Lockheed Martin che copre il 92 per cento dei rischi legati a eventi atmosferici come pioggia, venti, nebbia, sabbia. Se fosse stato installato all’aeroporto Falcone-Borsellino, sarebbe stato in grado di controllare il fenomeno del windshear”.
    Immagino la Sua domanda: “Perché non è stato installato?”
    La risposta Signor Portobello Gaspare la trova sempre nelle carte dell’inchiesta: “Perché non vi era uno specifico interesse di Selex a installare quel tipo di radar, visto che non lo produceva, e per evitare che anche gli altri aeroporti ponessero il problema di avere analogo sistema”.
    Signor Portobello Gaspare adesso le è chiaro che NESSUNO ma proprio NESSUNO aveva intenzione di mettere l’antenna Wind Shear a Isola delle Femmine.
    Tutti noi del Comitato NO RADAR ci siamo prestati inconsapevolmente al gioco della Selex ed abbiamo costruito un movimento che “favorisse” una NON installazione.
    Signor Portobello, ora che ha del tempo libero si legga bene le carte dell’inchiesta Finmecanica.
    I Cittadini di Isola delle Femmine non hanno comunque dimenticato la sua missiva del gennaio del 2006 con cui dava la sua autorizzazione all’utilizzo dell’area (ex caserma NATO) da parte dell’ENAV.
    Signor Gaspare Portobello, I cittadini di Isola delle Femmine non hanno dimenticato il Suo incontro del 28 dicembre 2008 presso Uffici della Presidenza della Regione Sicilia con l’allora Presidente Cuffaro dove ancora una volta si è dichiarato disponibile alla installazione dell’antenna radar. (Gds 29.12.2008) Lo so!
    Erano tempi duri la disoccupazione era alle stelle e vi era la possibilità di tre posti di lavoro!
    Nevvero?
    Mi permetta un’ultima annotazione a proposito della sua adesione alla causa del NO RADAR a Isola delle Femmine.
    Ricorda!
    Noi del Comitato Cittadino Isola Pulita abbiamo dovuto tirarvi dentro TUTTI TUTTI ma dico proprio TUTTI per i capelli, per aderire alle varie iniziative del Comitato No Radar!
    Per il resto Le conviene EFFETTIVAMENTE attendere il decreto ministeriale che in maniera precisa circostanziata puntigliosa calendarizzata permetterà a Lei e a tutti i componenti del Suo Gruppo Politico di conoscere nella loro sequenzialità fatti avvenimenti persone che hanno determinato lo scioglimento del Consiglio Comunale.

    Mi creda non sto di certo parlando delle conseguenze o eventuali reati commessi, non sono di certo di mia competenza ma certamente della Magistratura SI! Quindi Signor Portobello, si segga, si metta comodo e cerchi di trovare in Lei la forza necessaria per esprimere il rispetto verso le ISTITUZIONI, non vi è stato ad Isola delle Femmine alcun colpo di Stato contro di LEI.
    Si Signor Portobello vi è stato un colpo di Stato nella direzione di:
    • contro la illegalità diffusa in ogni ambito sociale della vita isolana;
    • contro la mancanza di rispetto delle regole;
    • contro le montagne di munnezza che quotidianamente stazionano sulle strade e piazze di Isola delle Femmine;
    • contro l’aumento esorbitante dei tributi locali finalizzati a “far cassa”;
    • contro la discriminazione perpetrata in maniera scientifica contro i dipendenti comunali;
    • contro la mancata attenzione verso la grande mole di evasione dei tributi locali (tarsu,imu,tosap ecc…..)
    • contro la mancata verifica sulla veridicità delle dichiarazioni dei tributi;
    • contro il saccheggio urbanistico del territorio;
    • contro le disparità di trattatamento nell’erogazione dei servizi;
    • contro i privilegi per alcuni;
    • contro il mercimonio dei voti;
    • contro la criminalità organizzata e tutto ciò che ostacola e blocca un’intera economia;
    Signor Gaspare Portobello, bene ha fatto a respingere, le INFAMANTI ACCUSE che vedrebbero LEI “uomo di mafia”. Devo confessarLe di essere rimasto stupito che LEI non abbia espresso con la stessa determinazione, rabbia, indignazione, a favore dei Cittadini di Isola delle Femmine.

    Non abbiamo sentito il Suo urlo varcare i confini di Isola delle Femmine:

    “ I CITTADINI DI ISOLA NON SONO MAFIOSI”.

    Con rispetto
    Pino Ciampolillo

    LEGGI SU LA TRIBUNA ISOLANA : http://trinuna.blogspot.it/

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