Abolizioni province, al momento nessuna certezza che non saranno raggruppate

In questi giorni si sta assistendo ad un corpo a corpo tra i segretari nazionali di Pdl e Pd a proposito delle prossime elezioni regionali e quelle nazionali che dovrebbero svolgersi a febbraio e aprile 2012. Dichiarazioni di “guerra” da parte del segretario Angelino Alfano nei confronti del Governo se non si raggrupperanno in un unico periodo le due prossime consultazioni elettorali. Alfano e tutto il Pdl minaccia di fare cadere il Governo se le sue richieste rimarranno inascoltate.

Pier Luigi Bersani, segretario del Pd, risponde che le date delle elezioni sono regolamentate da leggi e non si possono cambiare. Pier Ferdinando Casini sta alla finestra a godersi la disputa senza alcuna dichiarazione a proposito della data delle elezioni. Una discussione che dura da giorni senza tregua con minacce sempre più consistenti di far cadere il Governo.

Tutto tranquillo, invece, per quanto concerne l’abolizione delle Province.

I sindaci delle città capoluogo degli Enti intermedi che si vorrebbero abolire stanno combattendo da soli una battaglia che, forse, perderanno ma non si arrendono.

Peppino Vallone a Crotone, Fabrizio Brignolo ad Asti, Nicola Sodano a Mantova, Maurizio Brucchi a Teramo, Paolo Dosi a Piacenza, Giulio Marini a Viterbo, Ippazio Stefano a Tarano, Roberto Cenni a Prato, Roberto Scanagatti a Monza e decine di altri sindaci sono pronti a schierarsi tutt’insieme contro un provvedimento iniquo.

Per questo motivo hanno convocato una riunione con tutti i sindaci dei comuni capoluogo presso l’Anci a Roma (prossimo 22 novembre alle ore 15.00) per predisporre una linea comune di intervento.

La battaglia potrebbe invece essere vinta se lo stesso decisionismo che si  evidenzia da parte di Alfano con riferimento alla data delle elezioni regionali e nazionali (fare cadere il Governo) si evidenziasse a proposito del decreto che abolisce le Province. Solo in questo caso, si potrebbe convincere il Governo a ritirarlo, e se non lo volesse fare sfiduciarlo.

Ciò non avverrà di sicuro, la responsabilità di fare cadere Monti sulla via dell’abolizione delle Province non la prenderanno di sicuro e questo lo sanno pure i Sindaci. Tant’è che continuano a lottare senza avere al loro fianco i parlamentari nazionali fatta salva qualche accezione.

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