Terremoto, la terra continua a tremare sul Pollino

Paura e panico. Alle ore 01:05 il “boato”, attimi di terrore. La scossa più forte che alle prime ore del 26 ottobre ha agitato, e non poco, gli abitanti della zona ai confini tra Calabria la Basilicata. La prima scossa è iniziata proprio con quella di quinto grado. Poi altre. Alle ore 01:12 una da  2.7; poi una da 3.3 quattro minuti dopo. Alle ore 01:19 una da 2.1 e alle ore 01:35 una di magnitudo 2.5. Le scosse aumentano. Alle ore 01:46 da 2.4 e alle ore 01:47 da 2. Alle ore 01:56 da 2.3, alle 02:00.11 da 2.1 e alle ore 02:00.41 da 2.1, alle ore 02:31 da 2.8, alle ore 03:04.19 e alle ore 03:04.39 da 2.2, alle ore 03:18 da 2.1, alle ore 03:20 da 2, alle ore 3:30 da 2, alle ore 03:31 da 2.1, alle ore 04:01 da 2, alle ore 04:14 da 2.3, alle ore 04:25 da 2.9

Un palo pericolante e una cabina elettrica incendiata: sono le prime due conseguenze, a Rotonda (Pt), della forte scossa di terremoto avvertita poco dopo l’1:00. Sul posto stanno operando già due squadre dei Vigili del fuoco. La prima è partita da Lauria (Pt), l’altra dal distaccamento volontari di Terranova di Pollino (Pt).

L’ospedale di Mormanno è stato evacuato interamente. I degenti, 36 in tutto, si trovano ora al di fuori della struttura e per 14 di loro le
autorità locali hanno chiesto la ricollocazione in altri nosocomi. Notte all’aperto anche per gran parte degli abitanti del centro storico.
Oltre all’ospedale, a Mormanno, al momento, risultano danni anche a case e ad una strada che collega il centro del Pollino a Campotenese. Tutte le stazioni dei Carabinieri della zona interessata alle scosse, al momento sei, stanno inoltre effettuando verifiche ma al momento non ci sarebbero feriti o morti. Tanta la paura e la gente è scesa per strada anche a Cosenza, dove le scossa di terremoto sono state distintamente avvertite.

Secondo i rilievi del Servizio geologico degli Stati Uniti (Usgs), la scossa registrata all’1:05 al confine tra Calabria e Basilicata ha avuto magnitudo 5.3 ed epicentro 6 km a sudest di Mormanno e 14 a ovest di Castrovillari (Cosenza). Sempre secondo l’Usgs, l’ipocentro della scossa è stato a soli 3,8 km di profondità.

Diverse abitazioni del centro storico di Mormanno presentano lesioni provocate dalla scossa di magnitudo 5, ma solo nelle prossime ore, hanno riferito i Carabinieri, sarà possibile fare una verifica dell’enità dei danni. Gli abitanti del centro del Pollino sono tutti in strada. Lo spavento è stato tanto e nessuno, al di là dell’agibilità delle case, ha intenzione di trascorrere la notte al chiuso.

Un anziano di 84 anni, a Scalea ha perso la vita per un malore accusato probabilmente durante la scossa di terremoto.

Una “prima ricognizione” effettuata dalla Protezione civile della Regione Basilicata nell’area del Pollino interessata dal forte terremoto di stanotte ha permesso di stabilire che “non risultano danni alle persone o danni evidenti alle cose”.

A Castrovillari, altro centro del Pollino nel quale si è sentito molto forte il terremoto, le forze dell’ordine hanno predisposto un servizio di accoglienza presso lo stadio “M. Rende” per quelle persone che non hanno intenzione di tornare a casa. Infatti per le vie della città subito dopo la scossa il traffico è diventato intenso e la maggior parte della popolazione, ancora ora, è in strada perché ha paura di rientrare nella propria abitazione.

A Mormanno operazioni per sistemare i degenti dell’ospedale che sono stati evacuati dopo il sisma. Sul posto si trova il Prefetto di Cosenza Raffele Cannizzaro, che sta coordinando le operazioni con il comandante provinciale dei Carabinieri Francesco Ferace, il sindaco Guglielmo Armentano ed il presidente del Parco del Pollino Mimmo Pappaterra. I pazienti che possono essere dimessi torneranno a casa, per gli altri sono stati allertati gli ospedali della zona.

Numerose squadre di volontari della Croce rossa italiana sono giunte nella zona di Mormanno, epicentro della scossa di terremoto di magnitudo 5 registrata. I volontari della Croce rossa stanno lavorando in collaborazione con la centrale operativa del Servizio di urgenza ed emergenza medica 118 di Cosenza. Il comitato provinciale di Cosenza della Croce rossa ha attivato le squadre e gli equipaggi di Scalea a Castrovillari.