Strage di Rizziconi, ore contate per l’assassino

Grazie al brillante lavoro investigativo delle Forze dell’Ordine, si starebbe stringendo in cerchio in relazione alla “mattanza” avvenuta nella Piana di Gioia Tauro con un triplice omicidio. A sparare una persona armata di pistola e che si è poi allontanata. La Squadra mobile di Reggio Calabria e Commissariato di Gioia Tauro, che stanno svolgendo le indagini, sarebbero vicini alla sua identificazione. La ‘ndrangheta con la strage non c’entra nulla.

L’elemento determinante emerso dalle indagini è che uno dei figli di Borgese aveva avuto una lite con una persona che potrebbe essere direttamente coinvolta nel triplice omicidio. Reno Borgese ed i figli, secondo una prima ricostruzione, sarebbero usciti da casa, malgrado l’ora tarda, per cercare la persona con la quale c’era stata la lite e l’avrebbero incontrata per avere un chiarimento. La situazione, però, anziché appianarsi, si sarebbe ulteriormente complicata, tanto che la persona che hanno incontrato i tre, che non si sa se fosse sola o in compagnia di qualcuno, ha estratto una pistola calibro 9 ed ha sparato contro Reno Borgese ed i figli. Antonio e Francesco Borgese sono morti all’istante, mentre il padre è deceduto durante il trasporto in ospedale. Ferito un cugino.

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