Terremoto, danni ma nessun ferito nel Reggiano

La violenta scossa di terremoto che questa notte poco dopo le ore 04:00 ha colpito l’Emilia-Romagna con epicentro a Finale Emilia, nel Modenese, e magnitudo 5.9 della scala Richter, ha provocato danni, ma nessun ferito, anche nel Reggiano. Secondo la Protezione civile della Provincia di Reggio Emilia, che sta tuttora raccogliendo informazioni dai Comuni, i danni più rilevanti si sono avuti nella Bassa in particolare in chiese ed edifici storici. Per quanto riguarda le scuole, sono ancora in corso le verifiche. Al momento non si segnalano situazioni gravi, ma ogni decisione sull’eventuale chiusura nella giornata di domani sarà comunque presa nel corso del nuovo vertice che si terrà nel tardo pomeriggio in Prefettura, che sta coordinando le operazioni.

Da un primo, parziale quadro, il comune maggiormente colpito risulta quello di Reggiolo, con 3 chiese chiuse, Palazzo Sartoretti lesionato e la casa protetta parzialmente evacuata (i pazienti sono stati trasferiti in una parte della struttura agibile).  A Guastalla calcinacci caduti in una chiesa con calcinacci e lesioni evidenti nel Palazzo comunale, in particolare nella Sala del Consiglio.  Chiuse anche le chiese principali di Gualtieri e di San Martino in Rio, che oggi doveva ospitare la funzione della cresima (si terrà in palestra). Aggravamento delle crepe già esistenti nella chiese di Santa Maria a Correggio e in quella di San Giorgio a Luzzara.

Nessun danno particolare è stato al momento segnalato a Rio Saliceto, Rubiera e a Campagnola (a parte un edificio privato, dichiarato comunque non pericoloso).

Alle ore 11:30 di questa mattina l’Istituto nazionale di geofisica ha già registrato oltre 40 scosse di assestamento dopo quella principale delle ore 04:00, le più forti delle quali alle ore 05:03 (magnitudo 4.9 ) e alle ore 11:12 (4.2).

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