Rossella Urru, chiesti 30 milioni di riscatto per la liberazione

L’agenzia France Presse, in esclusiva, annuncia la richiesta di un riscatto da 30 milioni di euro da parte dei sequestratori di “un’italiana e una spagnola”, presumibilmente la cooperante sarda e la collega Ainhoa Fernandez de Rincon. Entrambe sono state rapite la notte tra sabato 22 e domenica 23 ottobre 2011 dal campo profughi di Hassi Raduni, nel deserto algerino sud-occidentale abitato da rifugiati Saharawi.

“È un buon motivo per ricominciare a sperare”, ha commentato a caldo lo zio di Rossella, Mario Sulis. Il Mujao avrebbe chiesto anche un riscatto da 15 milioni di euro e il rilascio dei “nostri fratelli” imprigionati in Algeria per liberare sette diplomatici algerini rapiti in Mali. Dopo mesi di silenzio, a Samugheo, il paese natale di Rossella Urru in provincia di Oristano, si ritorna a sperare. Secondo la prima versione della notizia che ha circolato di bocca in bocca, però, la richiesta di riscatto sarebbe stata accompagnata da una minaccia di morte in caso di mancato pagamento dei 30 milioni. “Con quella minaccia non era certo una buona notizia per nessuno e tantomeno per i genitori”, ha spiegato Sulis augurandosi che ora qualche cosa possa cominciare finalmente a muoversi nel verso giusto.

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