Milano, dimissioni del leghista Boni ma Formigoni resiste

Avrebbe deciso di dimettersi da presidente del Consiglio regionale della Lombardia. Davide Boni, che è indagato per corruzione, ha convocato una conferenza stampa nel pomeriggio, dove dovrebbe dare l’annuncio. Roberto Formigoni non intende lasciare il suo incarico di presidente della Lombardia né ora, come chiede l’opposizione, né nel 2013, quando ci saranno le elezioni politiche. “In questo momento – ha spiegato in una intervista – confermo che il mio desiderio è di completare la legislatura fino al 2015 dando dimostrazione che il nostro è e resta e sarà in questi tre anni un buon governo a vantaggio dei cittadini”. “Non la do certamente vinta – è la sua conclusione -, a chi penserebbe di mettermi in fuga o trovare scorciatoie”.

Le dimissioni da consigliere regionale del leghista Renzo Bossi sono state accolte all’unanimità dall’aula del Pirellone. Ma la votazione, un passaggio di solito formale, è stata accompagnata da uno scambio polemico. “La vicenda del consigliere Renzo Bossi – ha detto Luca Gaffuri (Pd) – è l’immagine di una legislatura andata a male e che deve finire presto”. Stefano Galli (Lega) ha però chiesto “soprattutto all’opposizione di fare autocritica: noi siamo coerenti”. Per prassi l’accettazione delle dimissioni di un consigliere regionale non viene accompagnata da dibattito, ma stamani le opposizioni hanno voluto evidenziare che il passo indietro di Renzo Bossi non è come gli altri. La discussione è durata un quarto d’ora. Una volta ratificate all’unanimità le dimissioni, in Aula ha fatto il suo ingresso Clotilde Lupatini, leghista bresciana che ha preso il posto di Bossi Jr, eletta nello stesso collegio. Non è naturalmente in Aula stamani Monica Rizzi, altra leghista bresciana che si è dimessa ieri da assessore regionale allo Sport che non è consigliere e dunque ha concluso la sua esperienza al Pirellone.

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