Pareggio giusto tra Reggina e Crotone in un derby brutto e falloso

Occhio al Crotone nei minuti finali per non pagare pegno al risultato. La settimana scorsa è toccato alla Sampdoria tornare a Genova sconfitta per aver incassato il gol a tempo quasi scaduto. Sul terreno del Granillo è stata la volta della Reggina ingoiare l’amarezza della rete a pochi secondi dal triplice fischio. Un gol che ha pareggiato quello subito dai rossoblù allo stesso minuto del primo tempo ed ha allungato a dieci i risultati positivi dei figli del mitico Milone, atleta crotoniato vissuto nel quarto secolo a.C. vincitore di diverse Olimpiade nell’antica Magna Graecia.

I derby sono sempre imprevedibili per gioco e risultato. Il Crotone, fotocopia delle ultime tre vittoriose giornate, cercava il primo successo in serie B sul terreno dell’Oreste Granillo dopo quattro tentativi.La Reggina(una sola variazione rispetto all’incontro sospeso a Torino, Armellino al posto di D’Alessandro) alla ricerca dei tre punti per continuare ad inseguire i play-off. Due diverse motivazioni che lasciavano intravedere una partita combattuta e senza alcun risparmio da parte dei protagonisti.

Così è stato, ma soltanto nei primi dieci minuti. Al sesto ed al settimo rispettivamente con Viola che manda il pallone a sfiorare il palo a conclusione di un’azione iniziata da un calcio d’angolo, e con Calil che, da fuori area, obbliga Berardi a deviare il pallone in calcio d’angolo.

Dopo soltanto giocate di ordinaria amministrazione che si notano nelle partite di categoria inferiore. A destare la curiosità per il taccuino degli addetti ai lavori il cambio al decimo del difensore Mazzotta, infortunato, sostituito dal centrocampista Maiello, ma impegnato sulla fascia sinistra come quarto difensore. La svolta della partita sul finire del primo tempo. Al quarantottesimola Regginapassa in vantaggio con Angella che di testa mette dentro il pallone arrivatogli dalla bandierina.

Un secondo dopo l’arbitro fischia la fine del primo tempo e durante il rientro negli spogliatoi espulsi l’amaranto Cosenza ed il rossoblù Gabionetta. La ripresa inizia conla Regginache schiera il difensore Marino in sostituzione dell’attaccante Viola e sembra un’altra partita da parte del Crotone. Al minuto secondo Calil manda il pallone a sfiorare il palo alla sinistra di Berardi. All’ottavo minuto gli eventi sembrano favorire la squadra di Drago con l’espulsione dell’attaccante Bonazzoli. Reggina in nove uomini e Crotone che tenta di recuperare lo svantaggio aumentando il potenziale offensivo con l’ingresso del centrocampista De Giorgio per Correia. Niente da fare, nonostante l’uomo in più il Crotone si esprime a livelli inferiori rispetto alle partite precedenti nonostante l’ingresso di Pettinari in sostituzione dello spento Sansone. Mister Gregucci tenta di tamponare l’inferiorità numerica per non soccombere all’offensiva avversaria con l’ingresso del difensore Colombo e l’uscita del centrocampista Barillà. Il cambio non sortisce l’effetto sperato.

A pochi secondi dalla fine, Galardo pennella un pallone per Pettinari che da dentro l’area di rigore trafigge Berardi insaccandolo con un perfetto colpo di testa. Il giocatore già in precedenza aveva impegnato il portiere in una difficile respinta in angolo. Partita terminata con lo stesso risultato dell’andata che non serve alla Reggina per i play-off ma contribuisce a mantenere il Crotone lontano dai play-out. Fine partita movimentata con il pubblico di casa che rumoreggia nei confronti dei giocatori ospiti.

Reggina     1

Crotone     1

Marcatori: Angella 48°, Pettinari 97°

Reggina (4-3-3): Belardi, Angella, Cosenza, Freddi, Barillà (Colombo), Rizzato, Armellino, Rizzo, Viola (Marino), Ragusa (Campagnacci), Bonazzoli. All. Gregucci.

Crotone (4-3-2-1): Belec, Correia (De Giorgio), Vinetot, Abruzzese, Mazzotta (Maiello), Eramo, Florenzi, Galardo, Gabionetta, Calil, Sansone.

All. Drago

Arbitro: Filippo Merchiori di Ferrara

Coll. Alfonso Marrazzi (Tivoli) Alessandro Italiani ( L’Aquila)

Quarto uomo: Fabrizio Pasqua (L’Aquila)

Ammoniti: Rizzo, Maiello, Eramo.

Espulsi: Gabionetta (48°), Cosenza (48°), Bonazzoli 8° s.t.

Angoli7 a5 perla Reggina

Recupero: 3 e 4 minuti

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