Strage in una scuola americana sette morti

Sette vittime, secondo le autorità cittadine, in una sparatoria avvenuta nei pressi di una scuola privata cristiana a Oakland, in California, dove un individuo armato ha aperto il fuoco all’interno delle aule per poi darsi alla fuga. L’uomo è stato fermato. Si tratterebbe di un coreano di circa 40 anni, secondo il rettore dell’Università, ex studente dell’istituto, che al momento dell’attentato indossava una tuta mimetica. Sul luogo dell’attacco sono giunti personale medico e ambulanze. Ci sono anche almeno tre feriti. Il bilancio della strage è stato confermato dal presidente del Consiglio Municipale della città californiana, Larry Reid, che ha anche confermato l’arresto del presunto aggressore, descritto come “maschio, asiatico, di corporatura imponente, vestito con indumenti color cachi”. Per la carneficina l’assalitore si sarebbe servito di armi da taglio oltre che da fuoco.

Non chiara la dinamica della sparatoria. Secondo una prima ricostruzione, basata su alcuni testimoni, l’uomo sarebbe entrato nelle aule dell’università aprendo il fuoco contro gli studenti. C’è anche chi ha subito parlato di armi da taglio usate per ferire. Lo sparatore si è poi allontanato, ma è stato rintracciato dalla polizia a poca distanza dall’università, dove intanto erano arrivate numerose pattuglie e gli uomini delle squadre speciali “Swat”, oltre ad ambulanze e vigili del fuoco. I feriti sono stati portati via e ricoverati negli ospedali della città, le loro condizioni non sono state finora rese note. Gli studenti invece sono stati fatti sgomberare dal college sotto la protezione delle squadre speciali della polizia. Solo dopo un paio d’ore la polizia ha dato il “cessato pericolo”.

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