Ucciso il killer di Tolosa

Non si è arreso Mohamed Merah, di origini algerine 23 anni. Dopo più di 30 ore dall’inizio di quello che avrebbe dovuto essere un blitz per la sua cattura, il presunto autore dei sette omicidi compiuti a Tolosa e Montauban è morto. A confermare la notizia anche l’Eliseo. Le teste di cuoio francesi sono entrate nell’appartamento dopo aver utilizzato gas paralizzanti. I testimoni riferiscono di aver udito lunghe raffiche di armi automatiche. Il sospettato avrebbe dunque opposto resistenza e si sarebbe asserragliato nel bagno dell’appartamento. L’operazione è costata il ferimento di tre poliziotti, di cui uno sarebbe in gravi condizioni.

Sul luogo del blitz erano presenti anche il ministro dell’Interno francese, Claude Gueant e il procuratore di Parigi, Francois Molins. Contemporaneamente avevano fatto la loro comparsa diversi camion di pompieri, dai quali sono scesi uomini con bombole sulle spalle. Sono state fatte avvicinare anche delle ambulanze, dalle quali sono state estratte delle barelle.

Il Ministro dell’Interno francese, Claude Gueant, si è installato in una postazione di comando avanzato che si trova a circa 50 metri dalla casa in cui è asserragliato il killer, nella rue Sergent Vignè. In mattinata si è tenuta una riunione con il direttore generale della polizia, Frederic Pechenard, con il direttore della polizia giudiziaria, Christian Lothion, con il capo del Raid (le teste di cuoio), Amaury de Hauteclocque, e con il procuratore di Parigi, Francois Molins. Ma non solo, secondo i testimoni si sarebbe verificate altre tre forti esplosioni, cui però non è seguita alcuna reazione da parte di Merah.

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